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Cosa fare per il mal di schiena forte?

Cosa fare per il mal di schiena forte?

Se lo hai provato almeno una volta, ti sarai chiesto cosa fare per il mal di schiena forte. Il disturbo, noto anche come lombalgia, rappresenta uno dei problemi medici più comuni (secondo solo al raffreddore) e nella sua versione più grave, può rendere la vita insopportabile. Può variare da un dolore sordo e costante a un dolore improvviso e acuto che, nella maggior parte dei casi, scompare da solo (anche se nel giro di diverse settimane). Fortunatamente, è possibile trattarlo con riposo e antidolorifici (da assumere sotto il diretto controllo medico). Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Che cos’è il mal di schiena

Come anticipato, la lombalgia si riconduce al dolore che colpisce la parte bassa della schiena – tra la parte superiore della regione lombare e le gambe – e che può manifestarsi sotto forma di rigidità della parte interessata, diminuzione del movimento della stessa, difficoltà a stare dritti o a piegarsi.

I sintomi del mal di schiena

Il sintomo principale del mal di schiena lombare è un dolore in qualsiasi parte della schiena che talvolta interessa anche i glutei e le gambe, a seconda dei nervi interessati.

La sintomatologia si può manifestare in diversi modi, mentre la sua intensità può variare tra lieve e intensa. In via generale, i sintomi più comuni del male alla schiena sono:

  • Dolore pulsante o intenso
  • Bruciore
  • Formicolio
  • Dolore muscolare
  • Dolore che si irradia alla gamba

Tra i possibili altri disagi, possono manifestarsi  dolori al tatto, spasmi muscolari, dolore dall’inguine al ginocchio, difficoltà a muoversi, difficoltà ad alzarsi.

Un approfondimento merita la differenza tra i tipi di dolore, che può essere cronico o acuto.

Dolore acuto

Il dolore acuto compare improvvisamente e dura fino a 4-6 settimane. Si caratterizza per essere improvviso e per la propensione a risolversi generalmente nel giro di un tempo relativamente breve. Un classico esempio è il “colpo della strega”.

Dolore cronico

Il dolore cronico è un dolore a lungo termine: si sviluppa quindi per un periodo più lungo che può estendersi fino a 3 mesi. Nonostante sia più sopportabile rispetto al precedente, è in grado di incidere sulla qualità della vita rendendo complicate le normali attività quotidiane.

Le cause del mal di schiena forte

Le cause del mal di schiena possono essere di diversa natura e possono avere varie origini. Ad esempio, la lombalgia può essere il risultato di alcune malattie come ernie, sciatica, cancro al midollo spinale o, più comunemente:

  • Dischi sporgenti o rotti. Ovvero quando i “cuscinetti” che servono a separare i dischi tra le vertebre si gonfiano o si rompono andando a premere su un nervo. La lesione del disco di solito si verifica all’improvviso dopo aver sollevato qualcosa o dopo avere effettuato un movimento improprio con la schiena. Il dolore alla schiena lombare che ne deriva solitamente dura circa 72 ore.
  • Stiramento muscolare. Il malessere derivante dal ripetuto sollevamento di pesi o da movimenti imprevisti e che possono affaticare i muscoli della schiena e i legamenti spinali.
  • Artrite. L’artrosi può colpire la parte bassa della schiena.
  • Osteoporosi. Se le ossa diventano fragili, condizione comune nell’osteoporosi, le vertebre della colonna vertebrale possono sviluppare delle dolorose fratture.
  • Tensioni. I muscoli e i legamenti della schiena possono allungarsi o strapparsi a causa dell’attività eccessiva.
  • Sciatica. La sciatica può verificarsi a seguito di un’ernia del disco se questo va a premere sul nervo sciatico. Quest’ultimo è il nervo che collega la colonna vertebrale alle gambe.
  • Scoliosi, cifosi e lordosi rappresentano tutte condizioni che causano curvature anomale della colonna vertebrale e che, alla lunga, possono provocare una cattiva postura e conseguente dolore in quanto vanno ad esercitare pressione su muscoli, vertebre e legamenti.

Mal di schiena, i fattori di rischio

Chiunque può soffrire di dolore alla schiena, i bambini così come gli anziani. Tuttavia, esistono alcune condizioni che rappresentano dei fattori di rischio, ovvero:

  • Età. I dolori alla schiena sono più comuni in età adulta, ovvero a partire dai 35-40 anni. Ciò in quanto i cambiamenti che si verificano nel nostro corpo con l’invecchiamento – come la  riduzione del contenuto di liquidi tra le vertebre, ad esempio – lo predispongono alla lombalgia.
  • Mancanza di esercizio fisico e stile di vita sedentario. La sedentarietà non aiuta i muscoli indeboliti dell’addome e della schiena i quali, per tale motivo, possono causare dolore.
  • Obesità e sovrappeso. Il sovrappeso e l’obesità causano stress ai muscoli della schiena che devono sopportare i chili in eccesso.
  • Alcune malattie (come abbiamo visto, l’ernia, l’artrite, il cancro al midollo spinale, depressione).
  • Alcune attività lavorative, specie quelle faticose
  • Gravidanza
  • Fumo

La cura per il mal di schiena forte

La cura del mal di schiena dipende dalle cause che ne stanno alla base e dal tipo di dolore che si avverte. Inutile illuderci del fatto che per il mal di schiena esista un rimedio immediato. Tuttavia, i trattamenti sono diversi e, in base alla natura del dolore, possono risultare più o meno efficaci.

Cosa fare per il mal di schiena forte?

Rimedi naturali

Il malessere si può inizialmente trattare con rimedi casalinghi naturali come di impacchi di ghiaccio (e successivamente di calore) nella parte bassa della schiena per fare rilassare i muscoli; con il riposo ed evitando di alzare pesi o di compiere inutili sforzi.

Trattamenti medici

Se il dolore è insopportabile, si può fare ricorso ai farmaci antidolorifici da banco o alle punture per mal di schiena. Il mal di schiena nella zona lombare può manifestarsi come affaticamento muscolare o nervi infiammati. In questi casi, può essere utile ricorrere a farmaci quali miorilassanti ed antinfiammatori (dei quali è il medico a determinare il dosaggio). Si può ricorrere, ancora, alla terapia fisica come massaggi, esercizi per far passare il mal di schiena volti al rafforzamento della parte interessata o alla manipolazione della schiena e della colonna vertebrale. Di fronte ad un mal di schiena che non passa con antinfiammatori è bene contattare il medico.

Chirurgia

Nei casi più gravi può rendersi necessario un intervento chirurgico. Il ricorso alla chirurgia, tuttavia, rappresenta un’opzione valida solo dopo avere sperimentato con insuccesso tutti gli altri tentativi.

Terapie complementari per il mal di schiena

In alternativa o in aggiunta alle precedenti, si possono sperimentare delle terapie “alternative” quali la chiropratica, l’osteopatia, lo shiatsu e l’agopuntura. Si tratta di pratiche non invasive che possono apportare significativi benefici così come non comportare cambiamenti alla situazione iniziale.

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