Benessereblog Salute Allergie e asma: una petizione per i diritti delle persone allergiche

Allergie e asma: una petizione per i diritti delle persone allergiche

“Una firma contro le allergie e l’asma" è la prima petizione per garantire i giusti diritti alle persone che soffrono di allergia.

Allergie e asma: una petizione per i diritti delle persone allergiche

Una firma contro le allergie e l’asma” è il nome della prima petizione nazionale in difesa dei diritti delle persone allergiche e per aiutare l’allergologia italiana chiedendo aiuto all’opinione pubblica, alle associazioni, ai pazienti e ai medici. Le malattie allergiche sono in continuo aumento. Ma gli allergologi sono sempre meno. sono 15 milioni gli italiani che soffrono di allergia, 1 persona su 4, con dati che raddoppieranno nel 2025. I centri della rete allergologica italiana nel 2017 erano 63. Si stima, inoltre, un’ora di specialistica allergologica per ogni 32.000 abitanti.

Il Dottor Musarra, Presidente AAIITO, spiega:

Proprio in considerazione dei questo scenario abbiamo pensato di lanciare un’iniziativa senza precedenti in Italia con l’obiettivo di attivare un movimento d’opinione per sensibilizzare le istituzioni ed avanzare nei prossimi mesi una proposta concreta come l’istituzione di un tavolo tecnico in cui discutere nuove soluzioni e programmi sanitari più efficaci per l’allergologia italiana.

Una firma contro le allergie e l’asma” è una campagna che raccoglierà adesioni fino al 30 settembre: basta inserire pochi dati nella sezione dedicata del sito Allergicamente per sostenere questo settore della medicina in Italia. E aiutare così i pazienti che ne sono affetti. In particolare FederAsma e Allergie Onlus chiede il rimborso in tutte le regioni delle terapia salvavita, come ricordato dal presidente Filippo Tesi:

FederAsma ed Allergie Onlus è da sempre in prima linea nella difesa dei diritti dei pazienti. Per questo motivo desideriamo segnalare, una volta ancora, ai cittadini e alle istituzioni la necessità di correggere un problema che vede l’Italia muoversi a due velocità, nell’accesso a importanti terapie salvavita. Il riferimento è all’Immunoterapia specifica per il veleno di imenotteri che a oggi non è rimborsata in tutte le regioni italiane, pur rappresentando secondo gli esperti, l’unica terapia in grado di regolare la risposta immunitaria nei soggetti allergici, proteggendoli da successive reazioni nel lungo termine. Alcune importanti regioni come la Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna non presentano nessun tipo di rimborso. Questa disparità di trattamento, a fronte di linee guida scientifiche chiare, non dovrebbe esistere. Per questo motivo ci batteremo affinché i diritti dei pazienti all’accesso all’Immunoterapia, siano gli stessi in tutta Italia.

Foto iStock

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