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Vaccino antinfluenzale 2019: cosa sapere

Incomincia la stagione dell’influenza ed è importante iniziare a pianificare la vaccinazione, per prevenire un’eventuale infezione o ridurne le complicanze.

Vaccino antinfluenzale 2019: cosa sapere

Il vaccino antinfluenzale è lo strumento più efficace, e caldamente raccomandato, per prevenire l’infezione classica dell’influenza. È importante sapere che vaccini antinfluenzali disponibili in Italia sono autorizzati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) e/o dall’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA). Tuttavia, non tutti i vaccini autorizzati per l’uso sono necessariamente disponibili sul mercato.

Le tipologie di vaccino antinfluenzale

Si può distinguere tra diverse tipologie di vaccini. Trovi i vaccini inattivi (VII), che sono un mix di vaccini a virus split e subunità. Nei vaccini split, il virus è stato distrutto da un detergente. Nei vaccini a subunità, gli antigeni emoagglutinina (HA) e neuraminidasi (NA) sono stati ulteriormente purificati mediante la rimozione di altri componenti virali. Poi c’è il vaccino inattivato adiuvato (VIIa), che contiene l’adiuvante MF59, un’emulsione olio-in-acqua composta da squalene come fase oleosa. Segue il vaccino vivo attenuato (LAIV), noto anche come quadrivalente. È un vaccino influenzale vivo attenuato somministrato con spray intranasale e autorizzato per l’uso in persone di età compresa tra 2 e 59 anni.

Esiste, infine, anche il vaccino quadrivalente su colture cellulari (VIQCC). Il vaccino VIQCC è un vaccino antinfluenzale quadrivalente, che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B cresciuti su colture cellulari, ed autorizzato per l’uso in bambini e adulti di età superiore ai 9 anni.

A chi è raccomandato

Il vaccino può essere fatto da tutti, ma è particolarmente raccomando alle persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza, alle donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e ai soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

Dove vaccinarsi?

Le Asl, Regioni e Provincia Autonoma hanno delle strutture deputate alla vaccinazione, ovviamente è possibile rivolgersi anche ai medici di base e al pediatra. Per gli adulti è sufficiente un sola dose di vaccino antinfluenzale, mentre i bambini con meno di 9 anni, che non hanno mai fatto la vaccinazione, devono avere due dosi, a quattro settimane di distanza.

Quando fare la vaccinazione?

Le campagne di vaccinazione antinfluenzale si fanno nel periodo autunnale, a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre. In generale, è opportuno offrire la vaccinazione ai pazienti eleggibili in qualsiasi momento della stagione influenzale, anche se si presentano in ritardo per la vaccinazione. Detto ciò, per essere sicuri che sia efficace e soprattutto la copertura sia valida per tutto il periodo a rischio, il mese ideale è novembre.

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