Benessereblog Salute Tumore della vescica nelle donne: casi in aumento per colpa del fumo

Tumore della vescica nelle donne: casi in aumento per colpa del fumo

Tumore della vescica nelle donne: casi in aumento per colpa del fumo

I casi di tumore della vescica nelle donne sono in rapido aumento, e a causare un simile incremento sembra essere il dannoso vizio del fumo. Solo nel 2020, in Italia si sono registrate più di 25.500 nuove diagnosi di carcinoma uroteliale, meglio noto come tumore della vescica. Questa forma di tumore colpisce in misura maggiore gli uomini, ma negli ultimi anni sta crescendo il numero di donne colpite dalla malattia.

La causa, come spiegano i membri della Società Italiana di Urologia (Siu) e dell’associazione PaLiNUro (PAzienti LIberi dalle Neoplasie UROteliali), andrebbe ricercata proprio nel vizio del fumo. Insieme all’esposizione alle sostanze chimiche impiegate nelle industrie, questo rappresenta infatti una delle principali cause del tumore della vescica.

Tumore della vescica nelle donne: sintomi spesso ignorati

Sembra inoltre che le donne arrivino a una diagnosi in ritardo rispetto a quanto avviene nel caso dei pazienti di sesso maschile. Questo perché spesso tendiamo a sottovalutare i sintomi della malattia. Fra questi, ricordiamo la presenza di sangue nelle urine (ematuria), infezioni frequenti, e l’urgenza, il dolore o la difficoltà durante la minzione.

Dal momento che tali sintomi accomunano svariate condizioni che riguardano la sfera intima della donne, spesso queste ultime tengono a ignorare o sottovalutare i campanelli d’allarme. Così facendo, rischiano però di ottenere una diagnosi in ritardo rispetto alla norma.

Proprio per sensibilizzare uomini e donne in merito ai rischi e ai sintomi del tumore della vescica, gli esperti hanno da poco avviato la campagna «A TU per TU».

Pazienti, familiari, caregiver e tutti noi potremo trovare informazioni in merito alla malattia visitando il sito dedicato alla campagna, www.atupertu.it. Potrete inoltre seguire i canali social Facebook e YouTube, dove troverete molti contenuti per approfondire l’argomento, oltre a consigli e informazioni utili per conoscere meglio la malattia e imparare a gestirla in modo ottimale.

via | Corriere
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

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