Benessereblog Salute Tosse con sangue: le cause e quando farsi vedere dal medico

Tosse con sangue: le cause e quando farsi vedere dal medico

Tosse con sangue: le cause e quando farsi vedere dal medico

Il termine tecnico è emottisi, una condizione che indica letteralmente la tosse con sangue. Le cause di questo problema possono essere molteplici, ma senza dubbio è un sintomo a cui prestare attenzione. Specie se accompagnato da altri che fanno pensare a problemi di salute gravi, a carico dei polmoni.

Anche se vedere catarro con sangue può allarmare, è molto facile che non ci sia da preoccuparsi. Una semplice irritazione alla gola, ad esempio, può dare adito a questa manifestazione. Così come un taglio all’interno della bocca di cui non ci si è accorti, o un problema gengivale.

Magari siamo raffreddati o abbiamo un’allergia in corso, quindi tossiamo e il sangue presente nel cavo orale viene espulso fuori. Attenzione invece ad una tosse con sangue che presenta anche muco schiumoso, perché quasi certamente in questo caso la provenienza è polmonare. In particolare, la presenza anche di febbre, dovrebbe metterci in allarme.

La cromia del sangue può variare dal rosso vivo al color ruggine e il muco ne può essere completamente pieno o presentare solo delle striature. In questi casi è buona cosa fissare un appuntamento col medico, che potrà suggerirci una serie di esami strumentali e analisi per fugare ogni dubbio.

La radiografia del torace in genere è il primo test diagnostico quando si sospetta un problema a livello di polmoni.

Tosse con sangue: test diagnostici per andare a fondo

Come detto, spesso l’emottisi non deve destare preoccupazione, ma in alcuni casi è importante andare a fondo al problema per scovare la causa scatenante. Il medico, in particolare, potrà suggerirci, oltre alla RX toracica, anche altri test ed esami, come:

  • Broncoscopia (per visualizzare l’interno dei polmoni con una telecamera illuminata)
  • Scansione TC del torace o tomografia (per fornire una vista in sezione trasversale del torace)
  • Emocromo completo (per rivelare determinate malattie o condizioni)
  • Biopsia polmonare (per rimuovere ed esaminare un pezzo di tessuto dal polmone)
  • Scintigrafia polmonare (per valutare il flusso sanguigno e il flusso d’aria ai polmoni)
  • Angiografia polmonare (per valutare il flusso sanguigno nei polmoni)
  • Coltura dell’espettorato (per trovare organismi che causano infezioni)
  • Pulsossimetria (per controllare i livelli di ossigeno nel sangue)

Le cause di emottisi più comuni

Gli esami ed i test medici, in genere mirano ad escludere un certo tipo di patologie gravi, associate alla tosse con sangue nel catarro. In particolare, alcune malattie che hanno l’emottisi come sintomo principale, sono:

  • Bronchite acuta o cronica
  • Cancro ai polmoni (in particolare dopo i 40 anni e in caso di soggetto che fuma)
  • Vie aeree danneggiate, anche a causa della fibrosi cistica
  • Polmonite
  • Tubercolosi
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Meno comunemente, la tosse con sangue può essere il risultato di:

  • Embolia polmonare (un coagulo di sangue nei polmoni) – questo di solito provoca improvvisa mancanza di respiro e dolore al petto
  • Edema polmonare  (liquido nei polmoni): il tuo espettorato sarà rosa e schiumoso e questo di solito si verifica in persone con problemi cardiaci preesistenti
  • Cancro alla gola o alla trachea
  • Assunzione di  anticoagulanti

In caso di cadute e infortuni che coinvolgono il torace, è possibile che si verifichi emottisi. Anche in questo caso è decisamente importante non sottovalutare la cosa, recandosi al più presto in Pronto Soccorso.

Foto | Pixabay

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