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Terapia Emdr, cos’è e perché scegliere questo approccio terapeutico

Terapia Emdr, cos’è e perché scegliere questo approccio terapeutico

Cos’è la terapia Emdr? E perché sempre più persone scelgono di sottoporsi a questo metodo psicoterapico tanto diffuso anche fra le star? Pochi giorni fa i fan di Chiara Ferragni hanno ascoltato le parole della bionda influencer, che ha spiegato come l’Emdr (Eye Movement Desensitization and Reprocessing, ovvero Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) le stia cambiando la vita, seduta dopo seduta.

Il gesto della Ferragni è stato davvero molto importante, poiché ha permesso di aprire un dialogo in merito alla salute mentale, scardinando per l’ennesima volta un tabù che purtroppo affligge ancora in modo sorprendente la società moderna.

Ma esattamente cosa è la terapia Emdr? Quali benefici può offrire e a chi è indicata? A chi rivolgersi per provarla? Cerchiamo di rispondere a tutte queste domande.

EMDR: di cosa si tratta?

Questa tecnica è stata inventata nel 1989 dalla psicologa americana Francine Shapiro. Si tratta di un metodo che permette di alleviare le sensazioni negative (e talvolta dolorose) associate al ricordo di eventi traumatici passati. Tale metodo viene impiegato, ad esempio, per aiutare i pazienti con Disturbo da stress post-traumatico (DSPT), ma non solo. Anche chi porta con sé dei traumi più “lievi” da molti anni può trarne giovamento.

Ma a questo punto, come funziona l’Emdr?

Terapia Emdr: come funziona?

Emdr Funziona

Sappiamo bene che le informazioni e le sensazioni negative associate a un trauma o a un evento traumatico rimangono spesso “intrappolate” nella nostra mente. Quando riaffiorano, lasciano dentro di noi una sensazione di malessere che può arrivare a condizionare la nostra intera vita.

Grazie all’Emdr è possibile disinnescare queste sensazioni, senza però cancellare il ricordo. Per farlo, il paziente dovrà raccontare i fatti più significativi della propria vita allo psicoterapeuta, il quale si concentrerà sugli eventi target che hanno causato lo sviluppo dei problemi emotivi e psicologici.

Durante la seduta si procederà dunque alla rielaborazione di questi ricordi. Il paziente verrà invitato a osservare le sensazioni che tali pensieri suscitano e le immagini collegate all’esperienza traumatica. Durante questa fase, bisognerà compiere dei semplici movimenti degli occhi, grazie ai quali verrà favorita una migliore comunicazione fra gli emisferi cerebrali, e sarà pian piano possibile trasformare il trauma in un ricordo inoffensivo. Così facendo, il pensiero dell’evento negativo non avrà più il potere di condizionare la vostra vita.

Ma l’Emdr funziona davvero?

Emdr benefici

Come spesso accade, anche quando parliamo di “Eye Movement Desensitization and Reprocessing” bisogna considerare ogni singolo caso. Molte persone (come la già citata Chiara Ferragni) garantiscono che questo tipo di terapia permette di migliorare significativamente la qualità della propria vita.

L’influencer ad esempio ha spiegato che è stata fondamentale per conoscersi meglio e superare i suoi disturbi di origine traumatica.

Tuttavia alcuni pazienti non hanno tratto grandi benefici da essa. In generale bisogna tenere a mente che questo trattamento non ha lo scopo di cancellare i ricordi personali, ma solo di eliminare le sensazioni negative che sono associate a tali ricordi.

Terapia Emdr: quante sedute servono?

Anche in questo caso, la risposta dipende dalla situazione specifica. In linea di massima, per eventi traumatici singoli dovrebbero bastare 6 sedute per superare il disagio, mentre il numero sarà più elevato in caso di traumi ripetuti, come nel caso delle persone che hanno combattuto in guerra o vissuto esperienze traumatiche ripetute nel tempo. Sarà lo psicoterapeuta a stabilire la durata più adatta della terapia.

Per maggiori informazioni, potreste visitare il sito Emdr.it, dove troverete anche una lista dei terapeuti specializzati in questa disciplina.

via | Istituto Santa Chiara
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