Benessereblog Salute Malattie Sindrome di Guillain-Barré, sintomi e terapia

Sindrome di Guillain-Barré, sintomi e terapia

Tutto sulla sindrome di Guillain-Barré: sintomi, complicazioni, cure e terapie della malattia e correlazione con il Covid 19.

Sindrome di Guillain-Barré, sintomi e terapia


La sindrome di Guillain-Barré è una malattia rara che si verifica quando i nervi vengono attaccati dal sistema immunitario. Ultimamente se ne è fatto un gran parlare per via della possibile correlazione con il Covid. E’ importante prestare attenzione ai sintomi di tale patologia per arrivare a una diagnosi tempestiva e alla determinazione di una terapia adeguata. Nella sindrome di Guillain-Barre, infatti, anziché limitarsi agli agenti invasori, il sistema immunitario inizia ad accanirsi sui nervi. Ciò provoca l’impossibilità, da parte di questi ultimi, di trasmettere segnali al cervello causando i più comuni malesseri legati alla malattia. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Cos’è la sindrome di Guillain-Barré?

Come anticipato, la sindrome è una malattia neurologica piuttosto rara della quale sono oggetto i nervi periferici. Questi sono responsabili della trasmissione dei messaggi che dal cervello arrivano ai muscoli e provocano i movimenti muscolari. Gli stessi nervi trasportano sensazioni – quali il dolore, ad esempio – dal corpo al cervello. Ne consegue che danni ai nervi periferici possono provocare diversi sintomi più o meno sostenibili e duraturi.

I diversi tipi

Esistono diversi tipi di sindrome di Guillain-Barré. Di questi fanno parte:

  • Poliradicoloneuropatia infiammatoria acuta demielinizzante, ovvero la forma più comune (ha origine nella parte inferiore del corpo e si diffonde verso quella superiore)
  • Sindrome di Miller Fisher, alla quale sono legati andatura instabile e paralisi agli occhi
  • Neuropatia assonale motoria acuta e neuropatia assonale sensitiva motoria acuta, meno comuni di precedenti

Sindrome di Guillain-Barré: sintomi, cause e cure

Quali sono i sintomi della sindrome di Guillain-Barré

I primi sintomi della sindrome sono da riscontrarsi in debolezza e formicolio a mani e piedi. Si tratta, tuttavia, di sensazioni che si diffondono rapidamente, fino ad interessare tutto il corpo. Con il progredire della sindrome, la debolezza muscolare può tramutarsi in paralisi. Tra i più comuni sintomi ricordiamo:

  • Debolezza che, dalle gambe, si diffonde nella parte superiore del corpo
  • Sensazioni di formicolio agli arti superiori ed inferiori e alle caviglie e/o polsi
  • Camminata instabile e/o incapacità di camminare o salire le scale
  • Difficoltà nel parlare, masticare ed inghiottire
  • Debolezza dei muscoli oculari con visione doppia
  • Battito cardiaco accelerato
  • Forti dolori simili ai crampi

Le complicazioni

Andando a colpire i nervi, le complicazioni legate alla malattia possono essere più o meno gravi. In genere possono causare difficoltà a livello respiratorio (tanto che alcuni pazienti hanno temporaneamente bisogno di una macchina per respirare); intorpidimento; problemi cardiaci e di pressione sanguigna; dolore ai nervi.

Sindrome di Guillain-Barré: sintomi, cause e cure

Le cause della sindrome di Guillain Barré

La causa esatta della sindrome di Guillain-Barré, che appartiene alla categoria delle malattie autoimmuni, è sconosciuta. Ciò che è certo, è che si tratta del risultato di una violenta reazione autoimmune a seguito di un’infezione. In sostanza, si verifica quando il sistema immunitario attacca una parte del sistema nervoso riconoscendola come pericolosa. Non è chiaro perché ciò accada, ma il disturbo compare di solito entro pochi giorni o settimane da un’infezione del tratto respiratorio o digerente (come l’influenza o un’intossicazione alimentare). I ricercatori non sanno dire con certezza perché colpisca alcune persone piuttosto che altre. Quello che è certo, è che la sindrome di Guillain Barré non è contagiosaereditaria.

Sindrome di Guillain Barré e Covid

In casi isolati, la sindrome può derivare da una vaccinazione. Di recente, diversi sono stati segnalati a seguito di infezione da COVID-19. Sono molti i pazienti colpiti da Coronavirus nei quali si è verificato un coinvolgimento del sistema nervoso periferico con polineuropatie quali, appunto, la sindrome di Guillain–Barré o la sindrome di Miller-Fisher (variante rara della precedente che interessa i nervi cranici).

Fattori di rischio

La sindrome può colpire qualsiasi fascia di età, gli adulti così come i bambini o gli anziani. Tuttavia, sono questi ultimi ad essere più a rischio. Ed è il genere maschile ad essere più colpito. Può avere origine a seguito di un’infezione da campylobacter, dai virus dell’influenza, dal Citomegalovirus, dal virus Zika, dai più comuni tipi di Epatite ed ancora da polmonite, HIV, traumi, chirurgia e, seppur in maniera minore, da vaccinazioni e Covid.

Come avviene la diagnosi della sindrome di Guillain-Barré

Agli inizi, la sindrome di Guillain-Barre può essere difficile da diagnosticare in quanto i suoi sintomi sono comuni a quelli di altri disturbi neurologici. Per tale motivo è necessario un percorso medico fatto di accurati esami tra i quali test diagnostici strumentali e valutazioni cliniche. Tutti sono utili ad escludere altre patologie. A tal fine, possono risultare utili esami quali la puntura lombare alla spina dorsale, che aiuta a individuare un aumento dei livelli di proteine e una riduzione dei globuli bianchi. Ma anche l’elettromiografia, ovvero gli studi di conduzione nervosa.

Terapia e cure

Non esiste, ad oggi, una cura conosciuta contro la sindrome di Guillain-Barre. Tuttavia, ci sono diversi trattamenti a disposizione dei pazienti che possono alleviarne i sintomi e ridurre la durata della malattia. Dalla sindrome in genere si guarisce, ma è bene ricordare come il tasso di mortalità si aggiri tra i 4 ed il 7 %. C’è chi, anche se guarito, avverte effetti persistenti della patologia, come affaticamento ed intorpidimento.

Due tipi di trattamenti possono accelerare il recupero e ridurre la gravità della malattia: si tratta della plasmaferesi – o scambio plasmatico – e della terapia con immunoglobine. La prima è utile se eseguita precocemente: aiuta a rendere più sostenibile il decorso della malattia e riduce l’incidenza di paralisi permanente. E’, in sostanza, un trattamento a base di sangue donato che contiene anticorpi sani necessari per fermare quelli dannosi che danneggiano i nervi. La seconda, prevede invece la somministrazione di immunoglobuline per via endovenosa. Ciò al fine di combattere e neutralizzare gli anticorpi nocivi prodotti dall’organismo per contrastare i microrganismi infettanti.

Fisioterapia

Man mano che il paziente inizia a migliorare, frequentemente viene sottoposto a cure riabilitazione nell’ambito delle quali recupera le forze, effettua riabilitazione fisica e altre terapie volte a riprendere le normali attività quotidiane. Dato che le complicazioni della sindrome possono interessare diverse parti del corpo, la fisioterapia è fondamentale per prevenire i disturbi secondari causati dalla malattia. Essa mira a combattere e correggere, tra gli altri, disturbi posturali, retrazioni muscolari ed ancora trofismo scorretto, recupero dell’equilibrio, coordinazione.

Tempi di guarigione

La sindrome di Guillain-Barré può durare da 14 a 30 giorni anche se, spesso, ci si riprende molto più lentamente. I tempi di recupero stimati si aggirano, infatti, tra i 6 e i 12 mesi. Alcuni pazienti impiegano anche un paio anni. Per alcuni soggetti si rende necessario un intervento chirurgico, una terapia fisica o il ricorso ad apparecchi ortopedici utili per recuperare completamente le forze.

Photo | stevepb e Engin_Akyurt via Pixabay

Seguici anche sui canali social

Altri articoli su Malattie autoimmuni