Benessereblog Benessere Psicologia Seguire una religione allunga la vita

Seguire una religione allunga la vita

Seguire una religione allunga la vita

Seguire una religione allunga la vita? A quanto pare si. Questo suggerisce un nuovo studio secondo cui le persone con affiliazioni religiose tenderebbero a vivere in media quattro anni più a lungo rispetto a quelle che non hanno alcun legame religioso. Lo studio è stato condotto dai membri della Ohio State University, e pubblicato sul Social Psychological and Personality Science, ed i suoi autori hanno scoperto che parte del motivo della longevità delle persone religiose potrebbe essere dovuta al fatto che questi individui sono più propensi a fare volontariato e a far parte di organizzazioni sociali.

Come ben sappiamo, ciò riduce l’isolamento sociale, ed a sua volta è collegato a una maggiore durata della vita.

Inoltre, lo studio ha dimostrato che gli effetti della religione sulla longevità potrebbero dipendere anche dalla personalità dell’individuo, e dalla “religiosità media” delle città in cui vi vive, con un effetto maggiore nelle comunità più religiose. Per giungere a tali conclusioni, gli esperti hanno preso in esame migliaia di necrologi pubblicati in varie città, ed hanno scoperto che coloro i cui necrologi elencavano un’affiliazione religiosa tendevano a vivere più a lungo rispetto a coloro che non avevano alcuna affiliazione religiosa.

Come abbiamo detto, molti studi hanno dimostrato che le persone che fanno volontariato e partecipano a gruppi sociali tendono a vivere più a lungo rispetto ad altre, ma i risultati della nuova ricerca dimostrano che questa era solo una parte del motivo per cui le persone religiose vivevano più a lungo. Quindi, quale altra spiegazione potrebbe esservi alla base di questo fenomeno? Gli esperti ritengono che a giocare un ruolo importante siano le regole e le norme stabilite da molte religioni, che limitano pratiche e comportamenti non salutari, come l’uso di alcool e droghe e avere rapporti con molti partner.

Molte religioni

spiegano inoltre gli autori dello studio

promuovono pratiche di riduzione dello stress che possono migliorare la salute, come la gratitudine, la preghiera o la meditazione.

via | MedicalXpress
Foto da iStock

Le informazioni riportate su Benessereblog sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social