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Sciroppo di glucosio, fa male?

Lo sciroppo di glucosio può comportare rischi per la salute quando consumato in eccesso. È una fonte concentrata di zuccheri semplici, principalmente glucosio, che può provocare un aumento dei livelli di zucchero nel sangue, favorendo l'obesità, il diabete di tipo 2 e le malattie cardiache. Inoltre, il suo utilizzo frequente può contribuire alle carie dentali. Tuttavia, quando consumato con moderazione come parte di una dieta equilibrata, lo sciroppo di glucosio.

Sciroppo di glucosio, fa male?

Fonte immagine: Pexels

E’ vero che lo sciroppo di glucosio fa male? Intorno a tale ingrediente, comunemente utilizzato nell’industria alimentare e farmaceutica, negli ultimi anni sono state sollevate parecchie preoccupazioni riguardo ai potenziali effetti nocivi sulla salute. In questo articolo, ci occupiamo di analizzare quali siano le motivazioni che ne stanno alla base, a cosa serve, cosa contiene e quanto ne dovremmo consumare.

Cos’è lo sciroppo di glucosio?

Il glucosio svolge un ruolo cruciale nell’approvvigionamento energetico delle cellule del nostro corpo ed è essenziale per il funzionamento del cervello e del sistema nervoso. Affinché il nostro organismo funzioni in modo ottimale, è fondamentale mantenerne sotto stretto monitoraggio la concentrazione nel sangue, nota come glicemia, attraverso analisi ematochimiche regolari.

Lo sciroppo di glucosio – composto principalmente da glucosio, zucchero semplice che è rapidamente assorbito dall’organismo – è un prodotto liquido ottenuto dalla conversione dell’amido, generalmente di mais, attraverso un processo di idrolisi enzimatica.

Sciroppo di glucosio, fa male?
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A cosa serve lo sciroppo di glucosio?

Abbiamo anticipato il fatto che sia ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, nell’ambito della quale vi si ricorre come addensante, dolcificante e stabilizzante. È spesso impiegato nella produzione di prodotti da forno, caramelle, bevande, gelati e molti altri alimenti confezionati. In campo medico, invece, può essere utilizzato come fonte energetica per pazienti che non siano in grado di alimentarsi per via orale.

Cosa contiene lo sciroppo di glucosio?

Lo sciroppo di glucosio è principalmente composto da zuccheri semplici, principalmente glucosio. Tuttavia, spesso contiene anche tracce di altri zuccheri, come il fruttosio, così come alcuni minerali e additivi utilizzati nel processo di produzione. Così come riportato su Wikipedia, quello utilizzato nella fermentazione industriale contiene più del 90% di glucosio. Quelli utilizzati in pasticceria, invece, oltre che glucosio, hanno al loro interno quantità variabili di maltosio e oligosaccaridi superiori.

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Perché lo sciroppo di glucosio fa male?

Tale prodotto, che è privo di nutrienti quali proteine e grassi, è una fonte concentrata di zuccheri e calorie (ne contiene circa 4 volte in più rispetto a quelli presenti nello zucchero da tavola). Tale alimento non è di per sé nocivo quando consumato con moderazione. Tuttavia, il consumo eccessivo di zuccheri semplici come il glucosio non è considerato salutare. L’eccesso di zuccheri, infatti, può contribuire all’obesità, all’aumento dei livelli di zucchero nel sangue, all’insorgenza del diabete di tipo 2 e all’aumento del rischio di malattie cardiache. Inoltre, può causare carie dentali e disturbi metabolici.

Quanto sciroppo di glucosio al giorno?

La quantità di sciroppo di glucosio che si dovrebbe consumare giornalmente può variare, ma gli esperti raccomandano di limitarne l’assunzione e di prestare attenzione alle etichette alimentari per evitare un consumo eccessivo di zuccheri aggiunti. Secondo quanto raccomandato dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), la dose consigliata non dovrebbe superare i 5 cucchiaini  (regola che vale sia per gli adulti che per i bambini).

Cosa si può usare al posto dello sciroppo di glucosio?

Esistono alternative più salutari a tale prodotto. Per dolcificare gli alimenti e le bevande, è possibile optare per edulcoranti naturali come il miele o lo sciroppo d’acero. In via generale è importante ridurre al minimo il consumo di alimenti altamente processati che contengono sciroppo di glucosio e preferire alimenti freschi e non elaborati. Per soddisfare il fabbisogno energetico, è possibile fare affidamento su fonti di carboidrati complessi come cereali integrali, legumi e verdure.

In conclusione, lo sciroppo di glucosio non è nocivo di per sé: è un suo consumo eccessivo ad essere ritenuto non raccomandabile in quanto ricco di zuccheri e calorie, spesso associati a problemi di salute.

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