Empatia, come gestirla: i consigli utili

Empatia, come gestirla: i consigli utili

Empatia, come gestirla: i consigli utili per imparare ad autogestirsi e a mettere al primo posto il proprio benessere fisico e mentale.

Essere dotati di grande empatia è un dono, ma non è esente da insidie. Anzi, può rivelarsi estremamente estenuante, sotto il punto di vista emotivo, essere così tanto connessi con gli altri. Va bene essere sensibili, ma l’eccesso di empatia deve essere contenuto per non incorrere in spiacevoli conseguenze per il nostro benessere fisico e mentale. In fondo, ricordiamoci che non si tratta di provare delle emozioni nei confronti di qualcuno, ma di provarle al suo posto. E questo non è sempre un bene.

Cos’è l’empatia

L’empatia è la capacità di relazionarsi con gli altri talmente tanto da riuscire a sentire ciò che provano. Se un alto livello di empatia è positivo, la mancanza della dovuta consapevolezza può portarci a non riuscire più a gestire tale nobile sentimento. Specie quando si inizia a dare la priorità ai sentimenti degli altri rispetto ai propri. Troppa empatia, ecco come gestirla e proteggersi.

Empatia, come gestirla: i consigli utili

Empatia, come gestirla e proteggersi

Se tendiamo a considerare nostri i problemi altrui tanto che apprendere una notizia triste riguardo un nostro conoscente può rovinarci la giornata, da un lato può farci onore, dall’altro può comportare un dispendio di energie non indifferente. Dispendio che, alla lunga, può portarci a trascurare noi stessi o la nostra famiglia. Per gestire la nostra empatia possiamo:

  • Stabilire dei confini sia per quanto rigurda quello che noi possiamo fare o provare, che per gli altri. Nello specifico, stabiliamo cosa possono aspettarsi da noi.
  • Non prendere le cose sul personale. In fondo i problemi di amici o conoscenti non ci riguardano personalmente. Sì, è giusto aiutarli magari facendoli sfogare, non lo è addossarsi il carico della colpa.
  • Ricordare che tutti sono in grado di prendersi cura di loro stessi. E che tutti hanno le proprie risorse dalle quali attingere per farlo. Siamo lì per sostenerli emotivamente, ma solo loro con le loro forze possono superare crisi e difficoltà.

Insomma, non abbiamo tutte le risposte. Ma, soprattutto, non dobbiamo avere la presunzione di sapere più degli altri cosa sia meglio per loro. Mettendo in pratica queste piccole convinzioni, man mano, ci sentiremo meglio, ed arriveremo ad acquisire l’abilità dell’autogestione. Quella necessaria per imparare, quando serve, a prendere le distanze.

Photo | Pixabay

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