Coronavirus, un casco monouso dal dentista per le goccioline di saliva

Coronavirus, un casco monouso dal dentista per le goccioline di saliva

Un casco monouso dal dentista per proteggere il personale dalle goccioline di saliva: il progetto in piena pandemia da coronavirus.

Un casco monouso dal dentista per proteggere il personale sanitario mentre cura i pazienti. In piena pandemia da Coronavirus, ecco un progetto che potrebbe essere molto utili in tutti gli studi dentistici, pubblici e privati. Il fatto che il paziente non indossi, per ovvi motivi, la mascherina, mette in allarme la categoria, che comunque sin dallo scoppio dell’epidemia sanitaria utilizza tutti i dispositivi di protezione a disposizione (mascherine N95, visiere e anche sistemi di filtrazione dell’aria), così come le norme di igiene previste.

I ricercatori della Cornell University, in un articolo pubblicato su Physics of Fluids, hanno sottolineato che per i medici che entrano in contatto con pazienti sintomatici e asintomatici in uno studio dentistico il rischio di ammalarsi di infezione da Covid-19 è molto alto. Dentisti e otorinolaringoiatri sono tra le categorie più esposte perché devono accedere a bocca, naso e gola dei propri pazienti senza poter contare sull’effetto protettivo delle mascherine.

Il casco monouso proposto sarebbe aperto nella parte anteriore in corrispondenza della bocca del paziente. E collegato a una pompa di filtraggio dell’aria sulla sua sommità, così da trattenere le goccioline di tosse che potrebbero trasmettere e trasportare il virus Sars-COv-2. Grazie a una simulazione al computer, con dinamica dei fluidi computazionali, il casco potrebbe contenere il 99,6% delle goccioline emesse entro 0,1 secondi.

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Casco monouso dal dentista, un utile strumento contro la diffusione del virus

Dongjie Jia, primo autore dello studio, spiega a che punto siamo con la progettazione.

Il prossimo passo è perfezionare il design del casco. Successivamente, abbiamo in programma di costruire prototipi ed eseguire esperimenti per verificare le nostre previsioni di simulazione.

Quindi ancora niente di certo, ma uno studio che fa ben sperare per uno strumento utile per evitare la diffusione del virus in ambienti in cuci è più difficile mantenere tutti le protezioni adeguate.

Foto Getty

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