Anemia mediterranea e malaria, qual è il legame?

Qual è il legame fra anemia mediterranea e malaria? Facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.

Anemia mediterranea e malaria: esiste un legame? La risposta è si. Questo tipo di malattia genetica non infettiva si sarebbe infatti diffusa maggiormente nelle zone che un tempo erano maggiormente colpite dalla malaria. Ciò è avvenuto perché i globuli rossi delle persone affette da anemia mediterranea impediscono l'infezione malarica, per cui coloro che erano affetti da anemia mediterranea non avrebbero contratto la malaria, ed avrebbero quindi avuto maggiori possibilità di trasmettere la malattia ai propri discendenti.

In linea generale, diciamo comunque che l’anemia mediterranea (o Talassemia Major) è una malattia che interessa maggiormente regioni come Piemonte, Calabria, Sicilia, Puglia e Sardegna. In Italia si stima che siano 9000 le persone affette dalla malattia, mentre sarebbero 2 milioni i portatori sani dell’anemia mediterranea.

Ma in cosa consiste esattamente questa malattia? Come dicevamo, si tratta di malattia genetica non infettiva che si trasmette quindi per via ereditaria. Tale malattia è dovuta a un difetto di sintesi dell'emoglobina, ed è diagnosticabile mediante esami ematologici. I sintomi dell’anemia mediterranea sono evidenti sin dalla primissima infanzia, e sono rappresentati da pallore, modificazioni dello scheletro, ittero, accumulo di ferro nell'organismo, problemi di sviluppo. A causa della sua condizione, il paziente potrebbe soffrire anche di uno scompenso cardiaco, dovuto alla dilatazione del cuore.

Anemia mediterranea, trattamento


anemia mediterranea e malaria

Convivere con questa malattia non è affatto facile: i pazienti sono infatti costretti a sottoporsi a delle trasfusioni costanti, al fine di rifornirsi di emoglobina e quindi di ossigeno. Il paziente dovrà inoltre assumere farmaci ferrochelanti, per eliminare l'accumulo di ferro contenuto nell'emoglobina. Infine, il soggetto dovrebbe sottoporsi anche a dei trattamenti cardiologici.

Il trattamento risolutivo è invece rappresentato, in presenza di un donatore compatibile, da un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali.

via | Medicinaeprevenzione, Salutemedicina
Foto | da Pinterest di Kevin Smith

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