Idratazione in inverno, i consigli dell'European Hydratation Insitute

L'istituto europeo che promuove la corretta idratazione lascia qualche consiglio per assumere il giusto apporto giornaliero di acqua anche in inverno.

Dicembre è arrivato e con lui un freddo pungente che sta asserragliando l'Italia in un turbine di maglioni e riscaldamenti accesi: con questo tempo poco clemente, chi ha voglia di ingerire acqua e mantenersi idratato? Si pensa più a non ghiacciarsi coprendosi di strati, ma è proprio il problema della disidratazione a farsi più presente in questo periodo.

L'European Hydratation Institute, nato come fonte di informazione autorevole per  contribuire alla corretta idratazione dei cittadini europei e la comprensione di tutti gli aspetti legati all’idratazione e al suo legame con il benessere, la sanità della pelle e le prestazioni fisiche, ha diramato delle linee guida molto interessanti per pensare alla propria idratazione anche in inverno.

Tanto per cominciare, bisogna seguire alcuni semplici consigli:
-non indossare vestiti eccessivamente caldi, meglio vestirsi a strati e scegliere tessuti in fibre naturali traspiranti;
-assumere alimenti ricchi di acqua;
-bere acqua regolarmente, anche se non si avverte lo stimolo della sete

In condizioni normali, l'apporto di acqua giornaliero e complessivo  è di circa 2,5 litri per i maschi adulti e di circa 2 litri per le donne, inclusi naturalmente anche i cibi; in inverno è facile non raggiungere la soglia perché si crede che bevendo si disperda calore, quando in realtà è estremamente importante mantenere costante il livello di idratazione corporea, al fine di non pregiudicare il corretto funzionamento vitale del nostro corpo. Ogni ora il nostro organismo perde circa una lattina di acqua.

La disidratazione, infatti, può incidere negativamente sulla produttività, la sicurezza e lo stato d’animo di una persona: sono legati alla disidratazione anche patologie molto semplici e quasi banali come i mal di testa e la difficoltà a digerire, che possono insorgere in caso di scarsa idratazione.

Uno dei modi più semplici per “ricordarsi” di bere è quindi quello di tenere una bottiglia d'acqua a temperatura ambiente o un thermos con tisane non zuccherate sulla scrivania, vicino a dove si lavora; anche il consumo di acqua a digiuno è importante per la detossinazione del corpo, si consiglia di bere almeno mezzo litro appena svegli, magari arricchito con succo di limone per svegliare il metabolismo.

Fondamentale sul lavoro è anche concedersi frequenti pause per sgranchirsi, bere un poco di acqua e mangiare alimenti in grado di contribuire al fabbisogno idrico del corpo, quali frutta a verdura a volontà da consumare come snack spezzafame (e anche antistress).

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