Psicocafè ci svela i segreti del solletico

Psicocafè ci svela i segreti del solletico

Non prendeteci per pazzi. Vogliamo farvi una domanda. Pronti? Che cosa è il solletico? Dite la verità… non sapete cosa rispondere. Nel caso sia sorta in voi una certa curiosità in merito alla questione potete visitare il blog Psicocafè. Giulietta Capacchione ha scritto diversi post che ci raccontano nel dettaglio "vita, morte e miracoli" del […]

Non prendeteci per pazzi. Vogliamo farvi una domanda. Pronti? Che cosa è il solletico? Dite la verità… non sapete cosa rispondere. Nel caso sia sorta in voi una certa curiosità in merito alla questione potete visitare il blog Psicocafè. Giulietta Capacchione ha scritto diversi post che ci raccontano nel dettaglio "vita, morte e miracoli" del solletico.

Nel primo post si legge: "Fossero state domande semplici non ci si sarebbero lambiccati in tanti per millenni, a partire da Platone fino a Darwin passando per Bacone e Galileo. Ci sono due fenomeni che chiamiamo solletico. Uno è la sensazione causata da un leggero tocco in movimento sulla pelle. La sensazione è piuttosto noiosa e talvolta dura diversi secondi causando un intenso desiderio di grattarsi per avere sollievo. Questo tipo di solletico di solito non fa ridere.
Il solletico accompagnato da risate è dato invece da una pressione più intensa e ripetuta applicata in punti particolari del corpo come le ascelle, le piante dei piedi o i fianchi. A questi due tipi di solletico venne dato un nome nel 1897 dallo psicologo G. Stanley Hall che chiamò il primo knismesis e il secondo gargalesis".

Affascinante, vero? E non finisce qui. La "storia" è divisa in più post: prima puntata, seconda puntata, terza puntata e quarta puntata. Buona lettura!

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