Comandare senza farsi odiare: quale è l'approccio giusto?

Comandare senza farsi odiare: quale è l'approccio giusto? Alcuni credono che per essere un bravo capo bisogna esser duri e, a tutti i costi, non fare i simpatici. Questo tipo di leader di solito pensa "non mi piace avere questo atteggiamento ma serve affinchè gli altri siano produttivi".

Altri pensano che avere un rapporto di confidenza col sottoposto aumenti la positività nei propri confronti, cosa che contribuirà a rendere produttivo il collaboratore. Chi ha ragione al riguardo?

L'American Psycological Association (APA) ha testato tre gruppi di studenti MBA. Tutti hanno riempito questionari inserendo dati su se stessi, sui colleghi, e sui dirigenti per i quali avevano lavorato. L'importante era capire quanto il comportamento deciso e aggressivo fosse costruttivo. I risultati?

I leader poco rigidi con i collaboratori rendono questi ultimi meno costruttivi ma i leader molto rigidi e aggressivi sono insopportabili. Quindi, per ottenere risultati migliori nel business è sbagliato essere troppo rigidi e aggressivi, così come avere un approccio troppo condiscendente. In particolare, essere molto rigidi può funzionare nel breve termine ma nel lungo termine non rende produttivi i collaboratori in maniera evidente, soprattutto se si considera il danno che è stato fatto nei rapporti interpersonali. Mi sembra di capire che il comportamento più giusto sia nel mezzo: comandare utilizzando una "dolce fermezza".

Via | PsyBlog
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail