Tai chi: un’arte marziale soft

Tai chi:  un’arte marziale soft

Il tai chi (o taiji o tai chi chuan secondo le diverse scuole di pensiero) è un’arte marziale soft che da vede aumentare i praticanti in quasi ogni città italiana. Di origine cinese e considerato da molti la base di tutte le arti marziali conosciute, il tai chi vuole armonizzare corpo mente e spirito con […]

Il tai chi (o taiji o tai chi chuan secondo le diverse scuole di pensiero) è un’arte marziale soft che da vede aumentare i praticanti in quasi ogni città italiana.

Di origine cinese e considerato da molti la base di tutte le arti marziali conosciute, il tai chi vuole armonizzare corpo mente e spirito con una pratica che collega gesto e respiro.
E’ una forma di meditazione dinamica che può portare a un rilassamento benefico e che non provoca affaticamento alla muscolatura perché agisce sulla struttura del corpo.
Il tai chi può essere praticato senza controindicazioni da tutti e a tutte le età.

Le forme di tai chi sono fondamentalmente tre (yang, chen e wu) mutuate poi in differenti scuole a seconda dei maestri che in Occidente le hanno importate.
La forma yang a 108 movimenti è la più conosciuta e praticata.
Il sito dell’ITCCA (International Tai Chi Chuan Association) è utile per aver maggiori informazioni su dove si può praticare il tai chi, in quali scuole e con quali maestri.

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