Spugna per il corpo: sceglierla naturale


Si fa presto a dire spugna, quando si va al supermercato e se ne compra una a caso tra quelle disponibili. Tutte sintetiche, naturalmente. E vanno più che bene, se ad una spugna non si chiede nulla di più. Ma se preferite una scelta biocompatibile, la situazione si complica.

Due le alternative naturali: la spugna marina o quella di luffa. Nel primo caso si tratta di un organismo animale che vive in mare e che sviluppa uno scheletro elastico e morbido utilizzato per produrre le spugne da bagno semplicemente raccogliendone e lasciandole asciugare all’aria. La straordinaria durata e resistenza è dovuta ad una particolare fibra chiamata proprio spongina. Sono tuttavia piuttosto costose e intaccano l’equilibrio naturale dei fondali marini, specie se raccolte estirpandone la radice.

Nel caso delle spugne di luffa, invece, si possono semplicemente coltivare in casa perché sono di origine vegetale. Basta tenere i semi a bagno per qualche giorno e poi trasferire la piantina nella terra. Dopo circa cinque mesi il frutto simile ad una zucchina sarà pronto da raccogliere, essiccare, tagliare a pezzetti e sbiancare lasciandolo in ammollo in acqua per qualche giorno. È ottima per il peeling se usata asciutta e assolutamente ipoallergenica.

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