Coronavirus, mascherine e distanza: la carica virale si abbassa di 1000 volte

Coronavirus, mascherine e distanza: la carica virale si abbassa di 1000 volte

La carica virale del Coronavirus si abbassa di 1000 volte se si rispettano due regole base: mascherine e distanza.

La carica virale del Coronavirus si abbassa di 1000 volte se si seguono due delle regole che tutti dovremo ormai conoscere bene per combattere la pandemia da Covid-19: mascherine e distanza di almeno un metro indeboliscono infatti il virus, la cui potenza si ridurrebbe di almeno 1000 volte. Queste le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori italiani, che hanno presentato di recente questo interessante studio scientifico.

La ricerca dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Vr) pubblicato su Clinical Microbiology and Infection è stata condotta su circa 400 casi di Covid-19 analizzati tra il mese di marzo e il mese di maggio 2020. Al diminuire dell’esposizione al contagio la carica virale dei pazienti giunti in Pronto Soccorso si è ridotta, fino a diventare mille volte inferiore rispetto a marzo. E di conseguenza anche la gravità della malattia si è ridotta.

Usare sempre le mascherine in modo corretto, coprendo naso e bocca e lavando quelle di comunità ogni giorno, cambiando invece spesso quelle chirurgiche, insieme al distanziamento fisico di almeno un metro dalle persone abbassa di mille volte la carica virale del SarsCov2.

La ricerca, che si basa su dati clinici di un campione abbastanza ampio, conferma l’importanza di sfruttare mascherine e distanziamento fisico per contenere la pandemia. Riuscire a mantenere bassa la trasmissione del virus, rallentando i contagi da persona a persona, aiuta anche a ridurre la carica virale, nel caso, nonostante le precauzioni prese, si dovesse venire a contatto con il virus. Diminuendo così la probabilità di complicazioni e manifestazioni gravi della malattia.

Indossare la mascherina e mantenere le distanze sono sicuramente la chiave per superare l’emergenza, insieme all’igiene delle mani e al download dell’app Immuni per il contact tracing.

Foto di ElisaRiva da Pixabay

Via | Ansa

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