Tampone coronavirus, pediatra accusata di essere una terrorista da genitori no-vax

Tampone coronavirus, pediatra accusata di essere una terrorista da genitori no-vax

Pediatra aggredita verbalmente e accusata di terrorismo per aver consigliato a due genitori di fare il tampone alla figlia.

L’emergenza Coronavirus sta facendo emergere aspetti del carattere delle persone davvero spiacevoli e allarmanti. Si dice che chi non accetta la realtà, probabilmente lo faccia perché ne ha paura, ed è forse questa la ragione che spinge tante persone a comportarsi in modo a dir poco assurdo. È questo il caso di una coppia che, a Teramo, in Abruzzo, ha pensato bene di attaccare e insultare una pediatra la cui colpa è stata quella di aver consigliato di sottoporre la loro bambina al tampone per il Covid-19.

I fatti sono accaduti pochi giorni fa. I due genitori (che a detta della dottoressa sarebbero contrari ai vaccini) hanno chiesto un parere alla pediatra, poiché la loro bambina di un anno e mezzo aveva un forte raffreddore e febbre. La piccola era stata all’asilo, e dopo essere tornata a casa ha cominciato a sviluppare i primi sintomi. A quel punto la dottoressa ha consigliato ai due di sottoporre la bambina al tampone per il Coronavirus, come prevedono le linee guida stabilite per fronteggiare questa emergenza sanitaria.

Ebbene, la coppia non ha reagito affatto bene a tale invito. Come racconta la dottoressa sui social, in men che non si dica sono volati insulti e attacchi alla sua persona da parte dei genitori della piccola. Un comportamento che lascia davvero senza parole.

Qualche genitore ci ritiene responsabili del protocollo che dobbiamo far rispettare quando un bambino malato anche per motivi non ritenuti gravi come un banale raffreddore! Parlo della richiesta di tampone attraverso organi istituiti da questo governo (Siesp). Il pediatra o il medico di medicina generale che non attua questo protocollo rischia la galera e l’espulsione dall’ordine dei medici come responsabili di eventuali epidemie!

Sono queste le parole affidate ai social dalla dottoressa, la quale invita i genitori a pensare prima di parlare, e soprattutto prima di offendere e insultare chi cerca solo di fare il proprio lavoro rispettando le regole.

Dopo aver dato della terrorista alla dottoressa, i due gentili genitori le hanno attaccato il telefono in faccia. La dottoressa ha però informato i dirigenti della Asl di Teramo in merito all’accaduto. Non possiamo che augurarci che la bambina stia bene.

via | Tpi
Foto di Vesna Harni da Pixabay

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