Giornata Mondiale della Tubercolosi: quanto è presente in Italia?

Giornata Mondiale della Tubercolosi: quanto è presente in Italia?

Giornata Mondiale della Tubercolosi: quanto è presente in Italia questa patologia? Ecco qualche dato preso dall'Istituto Superiore di Sanità.

Il 24 marzo ricorre la Giornata Mondiale della Tubercolosi, ma quanto è ancora diffusa questa malattia in Italia?

Prima di andare a vedere i dati relativi alla prevalenza di Tubercolosi in Italia, in occasione della Giornata Mondiale della Tubercolosi, facciamo un breve recap su questa malattia. La Tubercolosi (acronimo TB) è una malattia infettiva e contagiosa provocata dal Mycobacterium tuberculosis, noto anche come Bacillo di Koch a causa del nome del medico tedesco che per primo lo identificò. La Tubercolosi in medicina umana si trasmette per via area tramite saliva, starnuti e colpi di tosse. I batteri raggiungono in questo modo i polmoni e da lì possono disseminare per via ematica in altri organi. Perché ci sia il contagio devono essere rispettate diverse condizioni:

  • il malato deve avere una forma di Tubercolosi polmonare attiva
  • deve essere presente una carica batterica molto alta
  • il paziente non deve essere sotto terapia
  • condizioni ambientali di scarso ricambio d’aria

Non tutte le persone che si infettano con il M. tuberculosis sviluppano per forza la malattia: il sistema immunitario potrebbe bloccare l’infezione e il batterio potrebbe rimanere quiescente per anni e anni, provocando una forma di Tubercolosi latente. Alcune di persone non svilupperanno mai patologia, mentre altre potrebbero cominciare a manifestare i sintomi dopo parecchio tempo.

I sintomi della Tubercolosi sono:

  • tosse
  • dolore al torace
  • febbre
  • sudorazione notturna
  • emottisi
  • stanchezza
  • debolezza
  • dimagramento

Tubercolosi in Italia: i dati

Per quanto riguarda l’Italia, dal 1995 al 2008 il numero annuale di casi di Tubercolosi accertati è diminuito da 12.247 a 4.418. Il tasso annuale è passato da 25,3 casi ogni 100.000 abitanti a 7,4 casi ogni 100.000 abitanti, con una riduzione del 64% del numero di casi e del 71% dell’incidenza. Anche il tasso di mortalità si è ridotto: è passato da 22,5 per 100.000 nel 1995 a 0,7 per 100.000 nel 2006.

Nel più recente rapporto Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2019, è stato confermato che l’Italia fa parte dei Paesi a bassa incidenza di malattia, come meno di 20 casi ogni 100.000 persone. Nel 2017 ci sono stati 3.944 casi accertati, con un’incidenza in calo di 6,5 casi ogni 100.000 persone. Inoltre dal 2012 al 2016 il calo annuale è stato dell’1,8%. E ancora: dei casi certificati nel 2017, 3.828 sono stati casi nuovi, mai trattati prima. Inoltre il 70,3% dei casi era rappresentato da Tubercolosi polmonare.

Per quanto riguarda le forme di Tubercolosi multiresistente, sono stati segnalati 66 casi, di cui 5 estremamente multi resistenti. Il 66,2% dei casi è stato registrato in persone di origine estera, mentre il 12,3% dei casi in Italia aveva una contestuale infezione da HIV.

Foto | CDC Public Health Image Library (CDC/Dr. Edwin P. Ewing, Jr. (PHIL #28), 1994)

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