Oggi è la Giornata Mondiale del Sonno

Oggi è la Giornata Mondiale del Sonno

Lo sapevate che oggi si celebra la Giornata Mondiale del sonno? Ecco da dove origina.

La Giornata Mondiale del sonno si tiene ogni anno il venerdì della seconda settimana di marzo. Quest’anno, dunque, la celebrazione si svolgerà l’11 marzo. Si tratta di un evento annuale che viene organizzato dalla Commissione della Giornata Mondiale del sonno della World Association of Sleep Medicine (WASM). E’ dal 2008 che questa ricorrenza viene utilizzata per ricordare a tutti i benefici di un sonno corretto e salutare, richiamando anche l’attenzione dell’opinione pubblica sui disturbi del sonno e sul fatto che sia possibile curarle.

Il fatto è che i disturbi del sonno sono sempre più diffusi. Inoltre possono essere coinvolti anche in diverse patologie:

  • ansia
  • nervosismo
  • depressione
  • malattie cardiache
  • ipertensione
  • diminuzione della libido
  • diabete

Giornata Mondiale del sonno: un’epidemia di insonnia

L’insonnia è più diffusa di quanto non si pensi: tende a colpire dal 30 al 45% della popolazione mondiale. Soprattutto le persone sopra ai 50 anni e gli anziani tendono ad avere problemi nell’addormentarsi, complicati anche da disturbi come il russare e le apnee ostruttive del sonno che tendono a provocare risvegli multipli e precoci.

Tuttavia in pochi sanno che è possibile curare la maggior parte dei disturbi del sonno. E anche fra coloro che lo sanno, sono in pochi quelli che chiedono aiuto ai medici esperti. Ci sono tre caratteristiche che contraddistinguono un sonno di qualità:

  1. il sonno deve essere sufficientemente profondo per garantire un riposo corretto e di qualità
  2. la durata del sonno è importante: per sentirsi riposati bisogna dormire 7-8 ore, non di più e non di meno
  3. il sonno deve essere continuo, quindi non dovrebbero esserci risvegli continui

Disturbi del sonno: i principali

Ma quando parliamo di disturbi del sonno, cosa intendiamo? Se vi riconoscete in uno o più di questi problemi, forse varrebbe la pena di prendere in considerazione il fatto di rivolgersi a un medico esperto del settore:

  • insonnia: incapacità di addormentarsi anche quando si è stanchi e si ha sonno (difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, risveglio precoce al mattino e cattiva qualità del sonno)
  • ipersonnie: sonnolenza diurna, attacchi di sonno di giorno, eccessiva velocità nel prendere sonno
  • parasonnie: comportamenti anomali mentre si dorme, fra cui anche sonnambulismo, incubi, sindrome delle gambe senza riposo, allucinazioni, crampi e urla notturne
  • disturbi ritmo sonno-veglia: il paziente non riesce a dormire quando vuole o quando ne ha bisogno
  • russare: spesso è un sintomo che indica la presenza di una sindrome delle apnee ostruttive nel sonno
  • sindrome delle apnee ostruttive nel sonno: episodi di occlusione delle vie aree durante il sonno che provocano risvegli rapidi e inconsapevoli, con relativa diminuzione dell’ossigeno nel sangue
  • sindrome delle gambe senza riposo: sensazione di fastidio e formicolio alle gambe che costringe chi ne soffre a muoversi continuamente nel letto
  • bruxismo: digrignamento notturno dei denti
  • sonnambulismo: il paziente esegue mobimento complessi mentre si trova in uno stato di dissociazione fra sonno e veglia
  • narcolessia: sindrome basata su sonnolenza notturna, cataplessia (se sottoposto a emozioni forte, il narcolettico cade a terra perdendo le forze, come se si stesse addormentando di colpo), allucinazioni, sogni ad occhi aperti che interagiscono con la vita reale e paralisi del sonno
  • epilessia notturna: movimento di braccia e gambe, scatti e urla durante la notte, ma di origine epilettica (da non confondere con le parasonnie che hanno sintomi simili)
  • disturbi del sonno dei bambini

Foto | Pixabay

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