Autismo, attenzione agli antipsicotici: l’allarme dell’esperta

Autismo, attenzione agli antipsicotici: l’allarme dell’esperta

È davvero utile somministrare antipsicotici ai bambini e agli adulti con autismo? Ecco cosa spiega l’esperta.

Spesso i bambini che soffrono di autismo assumono farmaci antipsicotici, che vengono somministrati per alleviare l’eventuale aggressività del paziente. Ma siamo proprio certi che questi farmaci siano utili per il bambino e, in seguito, per l’adulto con autismo?

A dire la sua è stata la dottoressa Daniela Mariani Cerati, medico specialista in farmacologia applicata e componente del comitato scientifico della Fia (Federazione italiana autismo).

In un’intervista rilasciata all’AdnKronos Salute l’esperta ha spiegato che al momento non esiste nessun farmaco in grado di contrastare effettivamente i sintomi dell’autismo. Tuttavia, le statistiche rivelano che quasi tutti gli adulti con autismo o disabilità intellettiva assumono psicofarmaci (in particolar modo antipsicotici), e che spesso tali farmaci vengono associati ad altre medicine, con potenziali rischi che vengono generalmente sottovalutati.

Farmaci studiati per altre patologie, in primis la schizofrenia, e spesso somministrati off label per tutta una vita, senza che siano state fatte sperimentazioni mirate a questa categoria di pazienti.

Il problema è proprio questo: generalmente vengono prescritti farmaci antipsicotici i cui effetti non sono stati sufficientemente analizzati nei pazienti con autismo. Nonostante si tratti di una patologia tutt’altro che rara, i fondi destinati agli studi sull’argomento non sono sufficienti. Quasi ogni giorno sentiamo parlare di bambini con autismo, ma l’esperta ricorda:

questi bambini crescono, e spesso a quelli iniziali negli anni si sovrappongono sintomi molto gravi di aggressività, verso se stessi o gli altri. Così non stupisce che l’uso degli psicofarmaci aumenti con l’età, in quanto molti “comportamenti problema” compaiono o si aggravano con l’adolescenza e l’età adulta.

Farmaci antipsicotici e autismo: servono più ricerche

È però importante ribadire che questi farmaci sono nati per controllare i sintomi della schizofrenia, per ridurre allucinazioni e deliri, e non sappiamo ancora bene quali siano gli effetti sulle persone con autismo. Gli unici dati di cui sono in possesso gli esperti sono quelli a breve termine, su bambini e adolescenti con questa malattia, ma ciò che è certo è che chi soffre di autismo assume spesso questi farmaci praticamente per tutta la vita.

Inoltre è documentato che questi medicinali possono favorire declino cognitivo in persone che hanno una disabilità intellettiva. Dunque il punto è questo: abbiamo a che fare con persone che hanno un grande bisogno di sostegno, ma stiamo dando loro dei farmaci che servono a qualcosa, oppure no?

Alla luce di quanto detto, l’esperta invita dunque i suoi colleghi a fare ricerche e a prendere in considerazione tutti i possibili aspetti della malattia, per aiutare davvero il paziente tutelando la sua salute.

 

via | AdnKronos
Foto da Pixabay

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