Morbo di Crohn, conseguenze dell’infiammazione cronica intestinale

Morbo di Crohn, conseguenze dell’infiammazione cronica intestinale

Quali sono le cause e i sintomi del Morbo di Crohn? E quali conseguenze ha sul lungo periodo sull'intestino?

Il Morbo di Crohn è una malattia cronica, infiammatoria intestinale. Tende a colpire maggiormente la parte distale dell’ileo e del colon, ma può in realtà localizzarsi in qualsiasi parte del tratto gastrointestinale. E’ una patologia che può avere complicanze anche importanti e gravi, motivo per cui è bene imparare a riconoscere i sintomi e i problemi che questa infiammazione cronica provoca a livello intestinale.

Morbo di Crohn: cause, sintomi e conseguenze

Il Morbo di Crohn tipicamente inizia con forme di infiammazione e ascessi della mucosa intestinale che esitano in ulcere. L’infiammazione si propaga poi a livello transmurale, causando linfedema e ispessimento sia della parete intestinale che del mesentere. Si ha linfoadenomegalia dei linfonodi mesenterici, fibrosi e stenosi dell’intestino. Le fistole e gli ascessi, invece, possono estendersi anche alla cute addominale o ai fianchi, arrivando a interessare altri tratti dell’intestino o anche la vescica.

A volte si ha la formazione di granulomi non caseosi in linfonodi, fegato, intestino e peritoneo. Il morbo di Crohn viene suddiviso in tre tipi:

  1. infiammatorio
  2. stenosante o ostruttivo
  3. penetrante o fistolizzante

Per quanto riguarda i sintomi del Morbo di Crohn abbiamo:

  • diarrea cronica
  • dolorabilità addominale
  • febbre
  • inappetenza
  • dimagramento
  • addome dolente alla palpazione con la percezione di una massa o di una zona più dura
  • raramente emorragia rettale
  • addome acuto
  • ragadi
  • fistole perianali

Per quanto riguarda i bambini, invece, spesso la malattia si manifesta con sintomi extra intestinali:

  • artrite
  • febbre
  • anemia
  • crescita ritardata

Ma questi sono solamente i sintomi iniziali. Quando la malattia cronicizza, ecco che i sintomi potrebbero variare:

  • dolore
  • sepsi
  • occlusione intestinale
  • stipsi
  • vomito
  • aderenze
  • bolle di aria nell’urina (a causa della fistola)
  • fistole sulla cute
  • raramente perforazione intestinale
  • febbre
  • perdita di peso

Oltre ai sintomi, particolarmente gravi sono le complicanze:

  • aumento del rischio di sviluppare tumori intestinali (cancro colorettale)
  • malassorbimento con carenza di vitamina D e vitamina B12
  • megacolon tossico

Morbo di Crohn: diagnosi e terapia

La diagnosi di Morbo di Crohn viene presa in esame quando un paziente presenta sintomi di infiammazione o di ostruzione intestinale. O anche quando, in assenza di sintomi gastrointestinali, si hanno fistole o ascessi perianale o strani disturbi come febbre, anemia o artrite. Successivamente il medico provverdà a fare una serie di esami: RX, TC, clisma opaco o colonscopia.

Il fatto è che il Morbo di Crohn va differenziato da altre malattie con sintomi similari, come la colite ulcerosa. Ovviamente il tutto andrà accompagnato da esami del sangue completi.

La terapia per il Morbo di Crohn è analgoa a quella per la malattia infiammatoria cronica intestinale. A seconda dei sintomi e della gravità, possono essere usati farmaci come:

  • loperamide o altri antispastici
  • antibiotici
  • acido amimosalicilico
  • mucillagini
  • mesalazina
  • cortisonici
  • azatioprina
  • agenti anti-TNF

Ovviamente in caso di ostruzione intestinale, fistole o ascessi potrebbe essere necessaria una chirurgia.

Foto | Pixabay

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