La disidratazione influenza anche le funzioni cognitive?

La disidratazione influenza anche le funzioni cognitive?

Essere disidratati mette a dura prova anche le funzioni cognitive? Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

La disidratazione può mettere a rischio la nostra salute, ma può anche compromettere le nostre funzioni cognitive? E quali potrebbero essere gli effetti dell’iperidratazione sulla salute? A rispondere a questa domanda ci pensa un nuovo studio pubblicato sulle pagine dell’European Journal of Nutrition, i cui autori spiegano che un segmento della popolazione è particolarmente suscettibile alla disidratazione, ovvero gli anziani, e che proprio queste persone dovrebbero tenere maggiormente sotto controllo la loro assunzione di acqua.

Con l’avanzare dell’età, le nostre riserve idriche diminuiscono a causa della riduzione della massa muscolare, i nostri reni diventano meno efficaci nel trattenere l’acqua e i segnali ormonali che scatenano la sete e spingono ad assumere acqua vengono attenuati

spiegano gli autori dello studio, i quali hanno analizzato i dati di 2.506 persone di età pari o superiore ai 60 anni. Gli esperti hanno prelevato dei campioni di sangue dai partecipanti, e questi ultimi hanno anche fornito delle informazioni in merito a ciò che avevano consumato durante il giorno precedente. Per misurare i livelli di idratazione dei volontari, i ricercatori hanno inoltre esaminato la concentrazione di diverse sostanze (sodio, potassio, glucosio e azoto ureico) nel sangue.

Gli effetti della disidratazione sulle funzioni cognitive

I partecipanti hanno eseguito dei test della funzione cognitiva, dai quali, a prima vista, sarebbe emersa l’esistenza di un’associazione tra una buona idratazione e migliori punteggi nei test di funzione cognitiva. Tuttavia, dopo aver tenuto in considerazione età, livello di istruzione, ore di sonno e altri fattori confondenti, tali associazioni sono diminuite significativamente.

I ricercatori hanno infatti osservato che solo le donne sembravano mostrare prestazioni cognitive più scarse sia quando erano disidratate che quando erano iperidratate. Peggiori risultati, in tal senso, sono stati osservati nei test dell’attenzione, della velocità di elaborazione e della memoria di lavoro.

Lo studio non rivela però se i livelli di idratazione scarsi abbiano causato un peggioramento delle prestazioni cognitive o se, al contrario, coloro che avevano già delle disabilità cognitive fossero anche più propensi a bere troppo o troppo poco.

Quello che è chiaro è che bere le giuste quantità di acqua rimane comunque fondamentale per proteggere la nostra salute.

via | MedicalNewsToday
Foto da Pixabay

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