Come si fa il calcolo del colesterolo LDL

Come si fa il calcolo del colesterolo LDL

Come si fa il calcolo del colesterolo LDL? Ecco cosa è bene sapere.

Calcolo del colesterolo LDL, come si esegue? Il colesterolo LDL (acronimo di low density lipoproteins) si riferisce alle lipoproteine a basso contenuto in trigliceridi. È il cosiddetto colesterolo cattivo, legato a lipoproteine che si possono depositare sulle pareti delle arterie causando possibili rischi per la salute come aterosclerosi, infarto, ictus cerebrale (da non confondersi con il colesterolo HDL, definito buono perché non provoca danni alle arterie maa rimuove il colesterolo dalle parete per portarlo al fegato).

Calcolare i livelli di colesterolo LDL nel sangue è fondamentale per capire se il paziente è a rischio oppure no. Si usa la formula di Friedewald che richiede la rilevazione dei valori di colesterolo totale, colesterolo HDL e trigliceridi, dal momento che il calcolo del colesterolo LDL si ottiene con una formula matematica:

Colesterolo LDL = colesterolo totale – (colesterolo HDL + (trigliceridemia/5))

I valori di riferimento da tenere in considerazione per ritenersi pazienti sani sono i seguenti:

  • Colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dl.
  • Colesterolo buono (HDL): maggiore di 50 mg/dl.
  • Trigliceridemia: inferiore o uguale 150 mg/dl.
  • Colesterolo cattivo (LDL): valore ottimale inferiore a 100 mg/dl; valore quasi ottimale compreso tra 100 e 129 mg/dl.
  • Indice di rischio (colesterolo totale/HDL): inferiore a 5 se uomo o a 4.5 se donna.

Tenere come riferimento questi indicatori (e comunque quelli presenti nelle analisi del sangue eseguite) è fondamentale per capire sia se si è a rischio sia se bisogna cambiare qualcosa nella propria alimentazione e nel proprio stile di vita per evitare di incappare in problemi di salute decisamente più gravi.

Ovviamente spetterà al medico curante che vi ha prescritto un esame del sangue approfondito per verificare i livelli di colesterolo consigliarvi tutte le strategie migliori da adottare per poter far rientrare valori che eventualmente si discostassero da quelli di riferimento. Anche in base alla vostra storia clinica.

Foto Pixabay

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