Depressione: il sintomo di cui nessuno parla mai viralizzato su Twitter

Depressione: il sintomo di cui nessuno parla mai viralizzato su Twitter

Diventato virale nel giro di poco tempo un thread su Twitter che parla di depressione e del sintomo di cui nessuno, comprese le pubblicità dei farmaci, osa parlare

In Italia sono 2,8 milioni di persone a soffrire di depressione, negli Stati Uniti il numero arriva a 16,2 milioni di soggetti adulti trattati per questo disturbo. Eppure, nonostante nel mondo il problema sia diffuso e affrontato su vari livelli, ancora c’è un po’ di confusione sui reali sintomi che chi ne soffre deve affrontare quotidianamente.

A puntare il dito e più precisamente contro molti spot di farmaci antidepressivi, colpevoli di non affrontare il disagio nel modo corretto, è M. Molly Backes, la classica ragazza della porta accanto che non fa fatica a dire la sua, forte della sua conoscenza personale del problema.

In un tweet, diventato virale nel giro di poco, Molly affronta con decisione il nocciolo della questione, ossia che depressione non è sinonimo di tristezza. Anzi, la tristezza è solo un sintomo marginale che identifica questo disturbo mentale. Il vero sintomo di cui nessuno parla e che invece è senza dubbio attribuibile al problema è quello che viene definito il compito impossibile, la difficoltà per una persona depressa a svolgere anche le commissioni più semplici.

La depressione è un macigno che non solo fa affondare chi ne soffre, ma impedisce al malato anche di vedere con lucidità quello che lo circonda. La teoria del compito impossibile è realistica, tanto che una persona depressa sperimenta proprio lo scoraggiamento ad affrontare le cose da fare quotidiane, indipendentemente dal loro livello di difficoltà e dal fatto di averle già fatte o meno in passato.

Il post di Molly Backes ha ricevuto molti retweet, consensi e risposte, come quella di un utente che ha voluto condividere la sua esperienza con la malattia: “Non mi sono mai sentito triste. Mi sentivo inutile, inutile e pesante, molto pesante”.

Secondo il National Institutes of Mental Health (NIMH) il compito impossibile può essere descritto come “umore ‘vuoto” e “impotenza”, mettendo in guardia sul fatto che la depressione può affiorare in modi diversi a seconda del paziente. C’è chi sperimenta ansia, irritabilità, perdita di interesse o piacere nel fare cose che prima si amavano, stanchezza, difficoltà a dormire e per finire anche pensieri suicidi.

Il ventaglio di disturbi legati alla depressione è vario e sarebbe un rischio pensare che la sintomatologia sia universale. M. Molly Backes ha giustamente condiviso un pensiero importante, quello delle associazioni “di idee” sbagliate, che arrivano addirittura dall’industria farmaceutica attraverso spot fuorvianti.

La depressione è una, forse, i suoi sintomi di certo tanti. Ridurli al cliché fa male a chi ne soffre, ma genera anche disinformazione fra chi non conosce la malattia. Un po’ di attenzione in più in questo senso sarebbe assai gradita.

Foto | iStock

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