Sonnolenza: le possibili cause

sleepinessDi solito capita in primavera o più in generale al cambio di stagione di sentirsi fiacchi, sonnolenti, pigri ma può accadere nell’arco di tutto l’anno per ragioni che possono variare secondo condizioni ambientali e abitudini di vita e che cerchiamo di ricapitolare per rimediare, visto che la sonnolenza può comportare una peggiore qualità della vita oltre che un peggior rendimento in generale, sul lavoro ma non solo.

Oltre alla carenza di sonno o la scarsa qualità del riposo, che sono le primarie cause di stanchezza e sonnolenza, com’è ovvio, ci sono pasti troppo pesanti e scarso riposo quotidiano: la situazione peggiora se non ci fermiamo un secondo per tutto il giorno o se a pranzo e cena ci abbuffiamo con pasti troppo ricchi perché non abbiamo trovato due minuti per uno spuntino leggero durante la giornata.

Non dimentichiamo poi che se assumiamo farmaci la sonnolenza potrebbe dipendere dagli effetti collaterali che generalmente sono indicati sul foglio illustrativo e che in caso contrario è bene comunicare al medico che vi segue.

Qualche volta la colpa è invece dell’eccessivo calore dell’ambiente, con riscaldamenti troppo alti che alterano i nostri bioritmi legati all’inverno e fiaccano le nostre energie, dandoci la sensazione di sonno.

La sonnolenza normalmente si manifesta quando rallenta il metabolismo, quindi possiamo provare a migliorare con un’alimentazione più corretta e un po’ di sport da praticare con costanza. Le abitudini quotidiane possono fare la differenza.

Oltre a fattori esterni possono poi esserci anche fattori interni dovuti a carenze di vario genere, per esempio di ferro, o a problemi alla tiroide che regola l’attività metabolica. In questi casi bisogna farlo presente al medico per accertarsene e trovare la giusta soluzione.

Foto | Flickr

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