Dormire poco altera la capacità di interpretare le espressioni facciali

Dormire poco altera la capacità di interpretare le espressioni facciali

Dormire poco altera la capacità di interpretare le espressioni facciali. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Dormire poco altera la capacità di interpretare le espressioni facciali. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri della University of Arizona e pubblicato su Neurobiology of Sleep and Circadian Rhythms, secondo cui coloro che dormono poco richiedono più tempo per riuscire a interpretare le espressioni facciali di felicità o di tristezza, mentre la capacità di interpretare le espressioni di altre emozioni – rabbia, paura, sorpresa e disgusto – non verrebbe compromessa dalla mancanza di sonno. Questo probabilmente perché siamo programmati per riconoscere le emozioni più primitive per sopravvivere di fronte ai pericoli.

Per giungere a tale conclusione, gli esperti hanno esaminato i dati provenienti da 54 partecipanti, ai quali sono state mostrate fotografie dello stesso volto maschile che esprimeva diversi gradi di paura, felicità, tristezza, rabbia, sorpresa e disgusto.

Mentre emozioni come la paura e la rabbia potrebbero indicare una minaccia, emozioni come la felicità e la tristezza non sono fondamentali da interpretare e riconoscere per la sopravvivenza immediata. Alla luce di ciò, sembra che quando siamo stanchi e assonnati siamo più propensi a dedicare le nostre risorse per riconoscere emozioni che potrebbero avere un impatto sulla nostra sicurezza a breve termine.

via | ScienceDaily

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