Preoccuparsi troppo per la salute aumenta il rischio di malattie cardiache

Preoccuparsi troppo per la salute aumenta il rischio di malattie cardiache

Preoccuparsi troppo per la propria salute aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiache. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Preoccuparsi troppo per la salute aumenta il rischio soffrire di malattie cardiache. A suggerirlo è un nuovo studio condotto dai membri dell’Helse Bergen Hospital, secondo cui le persone ansiose corrono un rischio del 48% maggiore di morire per un problema cardiaco, e le conseguenze dell’eccessiva ansia rivolta nei confronti della propria salute potrebbero essere ancor più gravi. I pazienti che si preoccupano eccessivamente per il proprio stato di salute, tendono a confondere comuni sintomi fisici con malattie gravi, e spesso cercano ripetutamente aiuto medico per tali problemi. Nella sua forma più grave, questo tipo di ansia può trasformarsi in ipocondria.

Per esaminare la questione, gli autori dello studio pubblicato sul BMJ Open hanno arruolato un campione di 7.052 partecipanti nati tra il 1953 e il 1957, i quali hanno dovuto rispondere a domande sul loro stato di salute, lo stile di vita e i risultati scolastici. Tra il 1997 e il 1999 i partecipanti sono stati sottoposti a esami del sangue, del peso, dell’altezza e a misurazioni della pressione arteriosa. Durante l’intero periodo di studio, 234 partecipanti (il 3,2%) hanno avuto un attacco di cuore o angina.

Durante il follow-up, i partecipanti che provavano ansia per la propria salute avrebbero corso il doppio del rischio di sviluppare malattie cardiache rispetto a coloro che non avevano segnalato alcun problema di ansia. Rispetto al 3% dei partecipanti senza ansia, il 6,1% di quelli con l’ansia avrebbe sviluppato cardiopatia ischemica. In generale, gli esperti avrebbero identificato un 73% in più del rischio di sviluppare cardiopatia ischemica nei pazienti che si preoccupavano troppo per la propria salute, richio che aumentava proporzionalmente con il livello di ansia segnalato.

Secondo gli esperti, è probabile che, mantenendo il corpo in un costante stato di allerta, possa aumentare ulteriormente il rischio di eventi cardiaci; questo studio potrebbe dunque incoraggiare i pazienti a cercare di tenere sotto controllo l’ansia e l’eccessiva preoccupazione per la propria salute.

via | MedicalNewsToday

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