Aborto, come avviene e 6 cose da sapere

Aborto, come avviene e 6 cose da sapere

In Italia l’interruzione di gravidanza è disciplinata dalla Legge 194/78 e si può fare entro 90 giorni dal concepimento.

L’aborto o interruzione di gravidanza volontaria è un diritto per tutte le donne che non vogliono continuare una gravidanza in atto. L’aborto può essere effettuato entro 12 settimane, 90 giorni dal concepimento. L’interruzione volontaria di gravidanza può rappresentare una scelta anche per le donne minorenni, previa autorizzazione di un genitore o di un tutore legale.

A seconda dello stato di avanzamento della gravidanza, l’aborto può essere effettuato con tecniche diverse:

  • Entro la settima o nona settimana si può optare per l’aborto farmacologico. In Italia l’uso della pillola RU-486 è legale dal 2009 e consiste nell’assunzione di un ormone abortivo e di un coadiuvante in due fasi. L’intero processo dura circa una settimana e risulta molto efficace fino alla nona settimana. La pillola RU-486 non va confusa con la pillola del giorno dopo, che è considerata un metodo anticoncezionale preventivo. 
  • Entro le prime otto settimane si può praticare l’isterosuzione: embrione e endometrio vengono aspirati attraverso una canula inserita nell’utero.
  • Dall’ottava alla dodicesima settimana si pratica l’isterosuzione con la dilatazione della cervice per poter inserire una canula adatta alle dimensioni del feto.
  • Dopo la dodicesima settimana l’aborto viene praticato solo in gravi casi di malformazione del feto o rischi per la salute della madre. La cervice viene dilatata meccanicamente e vengono aspirati sia il feto che la placenta e il liquido amniotico.

Ecco le 6 cose da sapere sull’aborto o interruzione volontaria di gravidanza:

  1. Il 1982 è l’anno in cui sono stati registrati più aborti in Italia, con oltre 234 mila casi.
  2. Sempre meno donne ricorrono all’aborto: nel 2011 i casi erano meno di 110 mila.
  3. La pillola RU-486 viene usata sempre di più ed è il metodo più utilizzato nelle prime settimane
  4. La pillola RU-486 non prevede l’ospedalizzazione
  5. Il rischio di mortalità materna in seguito ad aborto è di 0,7 ogni 100.000 casi
  6. L’aborto è circa 13 volte più sicuro per le donne rispetto al parto

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