Salute, scienza e medicina: i fatti più importanti del 2014

Salute, scienza e medicina: i fatti più importanti del 2014

Ebola, vaccini, fecondazione eterologa: ecco i principali fatti che hanno animato le cronache mediche negli ultimi 12 mesi

Ormai siamo agli sgoccioli: fra meno di 48 ore potremo dichiarare concluso il 2014 e iniziare ad affrontare il 2015 armati – si spera – delle migliori intenzioni. Come ogni fine d’anno, anche questa è una buona occasione per fare bilanci e tirare somme. I questi giorni vi abbiamo parlato delle scoperte scientifiche più importanti dei 12 mesi appena trascorsi, delle bufale, delle scoperte più assurde e anche degli scandali medico-scientifici che hanno occupato le cronache del 2014. Dulcis in fundo, eccoci qui per riassumere i fatti più significativi nel panorama della medicina e della sanità italiane. Ecco, nella personale classifica di Blogo, quali sono stati i 5 accadimenti più importanti che hanno tenuto impegnati gli abitanti del Bel Paese (e non solo) in questi ultimi mesi.

L’epidemia di Ebola

Stando alle ultime statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, aggiornate allo scorso 21 dicembre, sono quasi 19.500 i casi di malattia da virus Ebola confermati, probabili o confermati nei quattro Paesi dell’Africa occidentale colpiti dall’epidemia che sta preoccupando il mondo intero dall’inizio del 2014. Quella degli ultimi mesi è in effetti la più diffusa epidemia di Ebola della storia: iniziata in Guinea nel 2013 (dove sono stati registrati 2.597 casi), si è diffusa in Liberia (7.862 casi) e Sierra Leone (9.004 casi) per poi arrivare anche in Mali (8 casi). Un piccolo focolaio (20 casi) ha colpito anche la Nigeria, mentre in Senegal è stata riportata una sola infezione; entrambe le nazioni sono state però ormai dichiarate libere dalla malattia.

Al di fuori del continente africano sono stati invece registrati un caso in Spagna e 4 casi negli Stati Uniti d’America. In totale le vittime accertate sono 7.588: 1.607 in Guinea, 3.384 in Liberia, 2.582 in Sierra Leone, 6 in Mali, 8 in Nigeria e 1 negli Stati Uniti. Anche l’Italia ha dovuto fare i conti con il virus, ma il medico di Emergency che ha contratto l’Ebola in Sierra Leone, curato presso l’Irccs “Spallanzani” di Roma, è ormai convalescente e per ora non è stata segnalata nessuna vittima italiana.

La fecondazione eterologa

congelare ovuli

Lo scorso 9 aprile è arrivata la notizia tanto attesa da molte coppie con problemi di fertilità: il divieto di fecondazione eterologa contenuto nella Legge 40 del 2004 è decaduto. La Corte costituzionale ne ha dichiarato ufficialmente l’illegittimità aprendo la strada a un percorso che ad oggi non pare ancora concluso.

In molti – Ministro della Salute incluso – hanno parlato di un vuoto legislativo da colmare, la cui esistenza è stata negata da molti altri. Nel frattempo sono arrivati vademecum, normative regionali, associazioni per la donazione dei gameti e le prime gravidanze. Per tenervi informati sull’evoluzione della situazione potete consultare il nostro speciale sull’eterologa, in continuo aggiornamento.

Il vaccino antinfluenzale “killer”

vaccino contro l'influenza

Fortunatamente sono bastate poche settimane per far rientrare l’allarme scattato nella seconda metà di novembre a causa di decessi sospetti associati alla somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad. Distribuito in diversi Paesi dell’Unione Europea, il vaccino è stato “indagato” con l’accusa di aver causato delle morti solo in Italia; per questo l’Agenzia italiana del farmaco ne ha sospeso momentaneamente l’utilizzo di due lotti.

I test condotti hanno scagionato definitivamente Fluad, ma gli strascichi della vicenda restano sotto forma di una paura che a quanto pare avrebbe ridotto il ricorso al vaccino nonostante le rassicurazioni e le raccomandazioni degli esperti.

Il “caso” Stamina

Metodo Stamina

Tra sperimentazioni annunciate e sentenze di tribunali vari il metodo Stamina ha occupato cronache, politica e giustizia durante tutto all’anno. Portato alla conoscenza dell’opinione pubblica intera dai servizi proposti da Le Iene, il trattamento è passato dall’essere percepito come la cura alternativa alle terapie ufficiali dalla crudele sanità italiana a oggetto di cattiva informazione non più degno di essere messo al vaglio da una sperimentazione con tutti i crismi della scienza.

Dopo aver atteso per settimane che Davide Vannoni, presidente della fondazione che propone il trattamento, fornisse i protocolli richiesti dalle autorità politiche e scientifiche, la situazione sembra essere giunta a uno stallo: il Comitato scientifico nominato dal Ministero della Salute ha detto il suo “no” alla sperimentazione, fermata ufficialmente da un decreto agli inizi di novembre. Nel frattempo Vannoni, già rinviato a giudizio per truffa, ha annunciato di volersi appellare per l’ennesima volta al Tar, mentre l’unico articolo scientifico pubblicato sul metodo è stato ritirato dal suo stesso autore, Marino Andolina, referente “per qualsiasi informazione” sulla Stamina Foundation.

La paura per la legionella

legionella

Il primo focolaio si è acceso a Bresso, alle porte di Milano, quando nel mese di ottobre sono stati registrati 6 casi, ma a quanto pare già a luglio se ne era verificato uno a Monza. Fatto sta che da questo autunno le notizie di nuove infezioni da legionella sono giunte alla spicciolata, fino all’ultima segnalazione di un caso in una donna di Rovagnate, in provincia di Lecco, risalente a 2 giorni fa. L’attenzione nei confronti dei casi riportati dalle cronache potrebbe però essere ingiustificata: ogni anno in Italia sono circa 1.300 le persone che si ammalano di legionellosi.

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