I sintomi del catarro in gola, le cause e come scioglierlo

I sintomi del catarro in gola, le cause e come scioglierlo

Scopriamo le cause del catarro in gola e come eliminare questo fastidioso disturbo

Il catarro è muco infetto, spesso molto denso e abbondante, che viene prodotto dall’organismo quando vi sia un’infezione alle prime vie respiratorie, sia di natura virale (soprattutto), che batterica.

Fastidiose “bolle” di catarro in gola si formano quando ci viene il raffreddore o la sinusite, quando soffriamo di bronchite (in questo caso abbiamo una risalita di muco bronchiale pieno di germi), o di infezioni alla gola e alle tonsille. Talvolta all’origine di questo sintomo ci sono allergie, ma anche un microclima insalubre soprattutto della zona notte.

Ad esempio non è difficile svegliarsi al mattino con grave senso di congestione retronasale, bocca pastosa e catarro in gola a causa di un surriscaldamento degli ambienti e magari una igiene non impeccabile (presenza di polvere, cari). Il muco in gola, quindi, può avere sia cause patologiche che non, ad esempio anche una malformazione del setto nasale può favorire l’accumulo di muco tra trachea e faringe. Infine, spesso all’origine può esserci un reflusso gastroesofageo.

Qualunque sia la causa del disturbo, i sintomi sono simili:

  • Sensazione di avare un “bolo” colloso che si attacca alla gola e non viene giù
  • Sapore sgradevole in bocca, alitosi
  • Congestione nasale

Se all’origine del nostro catarro ci sono affezioni batteriche vanno curate con gli antibiotici, ma se invece la causa è solo un “banale” raffreddore, dobbiamo semplicemente attendere che passi. Per agevolare lo scioglimento del catarro, però, abbiamo diverse opzioni. I mucolitici farmacologici difficilmente sono efficaci, soprattutto se la causa del muco non è legata ad affezioni alle vie respiratorie. Sempre ottimi, invece, i classici suffumigi con il vapore caldo, meglio se arricchito con oli essenziali balsamici (eucalipto e pino, ad esempio, ma anche lavanda con effetto antibatterico).

Il miele ha un buon effetto mucolitico e antibiotico naturale, soprattutto se disciolto in una bevanda calda (latte o tisana balsamica), e in associazione al succo di limone che è un eccellente antinfiammatorio. In erboristerie e farmacia troviamo, poi, Il balsamo di Tolù, rimedio naturale dotato di azione antimicrobica ed espettorante, disponibile in forma di tintura madre.

Se ne assumono 40 gocce in 50 ml d’acqua per 2 volte al giorno, fino a miglioramento dei sintomi. Infine, un buon rimedio per fluidificare il catarro è il decotto di pino. Servono 30 g di gemme di pino per un litro d’acqua. Bisogna far bollire per 2 minuti le gemme di pino nell’acqua e lasciarle in infusione per 20 minuti. Quin di si filtra e si assume ogni 2 ore un cucchiaio del decotto.

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Foto| via Pinterest

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