Perdita di udito, un integratore di vitamine riduce i rischi?

Perdita di udito, un integratore di vitamine riduce i rischi?

Il rischio di perdita dell’udito dovuta al rumore può essere tenuto alla larga grazie ad un integratore. Ecco cosa emerge da una nuova ricerca.

Il rischio di perdere l’udito a causa di un forte rumore può essere scongiurato grazie ad un integratore. A renderlo noto sarebbero stati i membri della Weill Cornell Medical College di New York, che attraverso una nuova ricerca condotta sui topi, sembra siano riusciti ad identificare un modo per ridurre il rischio di perdita di udito. Tale disturbo è associato infatti alle sinapsi danneggiate che collegano i nervi e le cellule ciliate della coclea, la parte dell’orecchio interno, ma il problema può essere arginato semplicemente grazie ad un composto chimico che protegge i nervi che stimolano la coclea.

Gli autori della ricerca, pubblicata su Cell Metabolism, spiegano infatti che quando una persona è esposta a rumori molto forti, le sinapsi che collegano i nervi cocleari e le cellule ciliate possono danneggiarsi, con conseguente e ovvia perdita dell’udito. Per arginare il problema, il team di ricerca avrebbe dunque utilizzato la nicotinamide riboside (NR) – ovvero un precursore della vitamina B3 – per proteggere i nervi della coclea.

Ai topi sarebbe stata somministrata un’integrazione di NR prima o dopo l’esposizione a rumori forti, e stando a quanto osservato, sembra che tale integrazione abbia impedito il rischio di danni alle connessioni sinaptiche, evitando quindi la perdita di udito sia a lungo che a breve termine. L’integrazione sembra sia stata efficace indipendentemente dal fatto che sia stata somministrata prima o dopo l’esposizione ai rumori.

Nonostante questo nuovo studio abbia chiaramente delle importanti implicazioni per quando concerne la perdita dell’udito, i ricercatori sottolineano anche che la nuova ricerca potrebbe aprire le porte a nuovi trattamenti, per condizioni collegate all’invecchiamento, come ad esempio la sindrome metabolica, l’obesità, l’ipertensione polmonare e anche il diabete.

La chiave di tutto si troverebbe nella Sirtuin 3 (SIRT3), una proteina coinvolta nelle funzioni dei mitocondri. Il team avrebbe infatti constatato che la nicotinamide riboside e la nicotinammide adenina dinucleotide proteggono le cellule nervose, prevengono la perdita dell’udito, ed aumentano anche l’attività di SIRT3, proteina che tende a diminuire con l’età.

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via | Medicalnewstoday.com

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