I sintomi dell’infarto cerebrale, le conseguenze e la terapia

I sintomi dell’infarto cerebrale, le conseguenze e la terapia

L'infarto cerebrale, anche conosciuto come ictus ischemico, è un evento potenzialmente molto grave, determinato dall'occlusione totale o parziale di una delle arterie che irrorano il cervello. Vediamo sintomi e terapia

Anche chiamato ictus ischemico, l’infarto cerebrale è un evento potenzialmente molto grave, una lesione determinata dal mancato afflusso di ossigeno al cervello, in un’area che può essere più o meno vasta.

A provocare l’infarto cerebrale è l’occlusione, parziale o totale, di una delle arterie che irrorano il cervello, che pertanto non permette al sangue di affluire in quella zona cerebrale le cui cellule, in tal modo, vanno necrosi e muoiono.

Il danno può essere minimo, ma può anche determinare la morte del paziente. Le tipologie di infarto cerebrale, a seconda delle cause, sono tre, e precisamente:

  1. Infarto cerebrale aterotrombotico: in questo caso il mancato afflusso di sangue è determinato dalla formazione di placche di colesterolo, tessuto fibroso e calcio (in percentuali che variano da soggetto a soggetto), nelle arterie interne al cervello o in quelle spinali extracraniche. Questa variante dell’infarto cerebrale è relativamente rara negli individui caucasici mentre è più frequente negli asiatici e nella popolazione nera. Le placche aterosclerotiche sono favorite da pressione alta, sedentarietà e fumo
  2. Infarto cerebrale cardioembolitico: in questo caso l’ictus ischemico è provocato dalla formazione, in sede cardiaca, di microtrombi (coaguli di sangue), che migrando verso il cervello provocano l’occlusione di uno o più vasi. La formazione trombotica nel cuore è a sua volta conseguenza di cardiopatie tra cui la fibrillazione atriale, la miocardite, infarti del miocardio eccetera
  3. Infarto cerebrale lacunare: questo tipo di infarto è determinato da danni pregressi ai vasi sanguigni intracranici, sovente conseguenza di malattie croniche come il diabete

Quali sono i sintomi dell’infarto cerebrale? Ecco i principali che devono subito mettere in allarme:

  • Emiparesi, ovvero improvvisa debolezza e perdita di sensibilità di un lato del corpo (gamba, braccio, mano, viso)
  • Senso di confusione improvviso, difficoltà ad articolare le parole (afasia e disartria) o a capire le parole altrui
  • Disturbi visivi ad uno degli occhi (emianopsia)
  • Giramenti di testa improvvisi, vertigini
  • Mal di testa improvviso e di forte intensità

Questa sintomatologia deve richiedere un immediato intervento, possibilmente in una Stroke Unit, un centro specializzato nel trattamento degli eventi cardiaci e cardio-cerebrali . Il primo intervento da compiere è quello di fluidificare il sangue agendo con terapia trombolitica per rimuovere i blocchi che nelle arterie impediscono al sangue di affluire al cervello.

Se, però, i danni ci sono già stati, successivamente al primo soccorso si dovrà procedere con terapie riabilitative per il recupero delle abilità compromesse dall’infarto cerebrale.

Cruciale sarà, poi, la terapia preventiva, perché chi è soggetto a ischemia cerebrale dovrà modificare lo stile di vita riducendo fumo e cibi grassi, perdendo peso, praticando attività fisica regolare e soprattutto effettuando regolari controlli e assumendo i farmaci prescritti dal proprio medico, se e quando necessari.

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Foto | via Pinterest

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