L’epitelioma dell’occhio: cause, sintomi e terapia

L’epitelioma dell’occhio: cause, sintomi e terapia

L'epitelioma basocellulare, o basalioma, è un tumore maligno della pelle che può colpire anche l'occhio, insorgendo soprattutto nella zona palpebrale. Vediamo i sintomi e le cure

L’epitelioma dell’occhio, anche chiamato carcinoma basocellulare o semplicemente basalioma, è un cancro che colpisce pelle e mucose tra i meno pericolosi perché la sua malignità rimane circoscritta alla zona di insorgenza della lesione.

Questo tipo di tumore si manifesta prevalentemente nei soggetti di pelle chiara, con capelli biondi o rossi e occhi cerulei, che si espongano spesso alla luce del sole continuativamente per anni. L’epitelioma si forma spesso sul viso (perché i tratta di una delle parti del corpo più colpite dai raggi solari), prediligendo alcune zone come, appunto, gli occhi, e in particolare le palpebre.

La neoformazione può quindi comparire sulla palpebra mobile, in genere lungo il margine, o su quella inferiore (un po’ come una sorta di orzaiolo), sia all’esterno che all’interno. Il caso più frequente è quello che vede come sede del basalioma la palpebra inferiore nella rima più interna, ovvero tra l’occhio e il naso.

Inizialmente il tumore è molto piccolo e non crea nessun problema, né di tipo funzionale, né per quanto riguarda eventuale dolore. Difficilmente la lesione sanguina o si ulcera, se non in fase molto avanzata. In genere ci si rivolge all’oculista quando il basalioma sia già abbastanza grande e la morfologia oculare sia stata modificata dalla presenza della neoformazione.

Il suo lento accrescimento, che si estende solo intorno alla lesione primaria, senza generare metastasi in organi distanti, non mette a rischio la vita del paziente, e neppure la sua vista, ma è necessario comunque intervenire il prima possibile perché il tumore può infiltrarsi nei tessuti intorno alla palpebra distruggendoli.

Quando lo specialista individui la presenza di una neoformazione nella zona perioculare, per prima cosa dovrà effettuare una biopsia per analizzare la natura del tumore. Se maligna di tipo basocellulare, la terapia sarà sostanzialmente chirurgica, con tirale rimozione della lesione.

E’ importante eradicare tutta la neoplasia in modo che non rimangano cellule tumorali lungo il perimetro dei tessuti asportati. Successivamente, soprattutto se l’intervento sia stato abbastanza invasivo, il chirurgo oculoplastico potrà effettuare una ricostruzione d della parte di palpebra mancante in modo da ripristinare sia la funzionalità palpebrale che l’estetica dell’occhio. Questo genere di intervento si presenta a basso rischio e anche i tempi di degenza e di recupero sono molto brevi.

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Foto| via Pinterest

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