Inquinamento e autismo, confermato il legame

Inquinamento e autismo, confermato il legame

Un nuovo studio conferma il legame fra inquinamento e rischio di autismo.

Un nuovo studio condotto dai membri della University of Wisconsin-Milwaukee (UWM) conferma che il rischio di autismo è strettamente collegato ai livelli di inquinamento atmosferico, come ad esempio quello generato da auto e camion. Diversi studi hanno già suggerito che l’esposizione agli inquinanti atmosferici provocati dal traffico, tra cui anche il particolato (PM), è associata al disturbo dello spettro autistico, ed il nuovo studio condotto da Amy Kalkbrennere e dai suoi colleghi aggiunge a questo crescente numero di evidenze, un’ulteriore prova che l’autismo e gli inquinanti atmosferici sono in qualche modo collegati.

Per giungere a questa conclusione gli esperti hanno esaminato l’impatto dell’inquinamento sui tassi di nascite di bambini affetti da autismo nel North Carolina ed in California.

Ebbene, stando quanto emerso dalla ricerca, pubblicata sulla rivista online Epidemiology, sembra che il nesso sia stato ampiamente confermato, ed inoltre sarebbe emerso che le donne al terzo trimestre di gravidanza sarebbero più suscettibili agli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico per quanto riguarda la salute del bambino. Le ragioni di tale aumento non sono però ancora del tutto chiare.

“Si aggiunge un altro tassello a sostegno dell’ipotesi che le sostanze chimiche ambientali fanno parte del puzzle dell’autismo”, spiegano giustamente gli autori della ricerca, i quali hanno peraltro confrontato le esposizioni all’inquinamento durante le specifiche settimane di gravidanza.

I circa mille bambini che hanno sviluppato una qualche forma di disturbi dello spettro autistico sono stati confrontati con tutti gli altri bambini, ed i ricercatori hanno scoperto che la concentrazione di particolato è risultata più alta per i bambini autistici nati nei mesi estivi nella Carolina del Nord e per quelli nati in autunno e in inverno in California.

“Ora abbiamo tre studi solidi che dicono la stessa cosa. L’evidenza che qualcosa collega l’inquinamento atmosferico e l’autismo è molto convincente”, ma ulteriori studi sono necessari per determinare gli impatti sullo sviluppo neurologico di inquinanti chimici specifici durante precise fasi dello sviluppo.

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via | Sciencedaily

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