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Insonnia: i 5 errori che non ci fanno dormire bene

Insonnia: i 5 errori che non ci fanno dormire bene

Al mattino vi alzate già stanchi? Probabilmente non avete dormito bene in quanto il vostro sonno è stato disturbato da uno dei 5 errori più comuni responsabili dell’insonnia. Sappiate che non siete i soli, ma anche che un modo per sconfiggerla c’è, e sta proprio nell’evitare le abitudini errate più comuni in ambito di riposo notturno.

5 errori da evitare per dormire bene

Ci sono un sacco di modi per combattere la stanchezza a seguito di una notte “tormentata”. Ecco gli errori da evitare.

Insonnia: i 5 errori più comuni che non ci fanno dormire bene
  1. Non rispettare la routine sonno/veglia. Andare a dormire e svegliarsi alla stessa ora è importante tanto quanto rispettare le canoniche 8 ore di sonno. Il nostro cervello beneficia della coerenza: ciò significa che attiva il rilascio dell’ormone melatonina al momento giusto ogni notte, favorendo un addormentamento veloce. In caso contrario, impiegherà più tempo per mettere in atto la sua routine, e di conseguenza avrà più difficoltà a riprendersi per la giornata, lasciandoci intontiti.
  2. Assumere caffeina o alcol prima di andare a letto. Che la caffeina non sia compatibile con un buon riposo è risaputo, e la stessa cosa vale per l’alcool. La caffeina è uno stimolante, e impedisce al cervello di entrare nelle fasi di “sonno profondo” bloccandolo alle prime fasi, che sono quelle più leggere. Anche l’alcool, come anticipato, fa la sua parte. Potrà anche favorire un veloce addormentamento, ma ci fa incappare nella medesima controindicazione.
  3. Esposizione alla luce nel momento sbagliato. Il nostro “orologio interno” è in gran parte regolato dall’esposizione alla luce naturale. Quando il sole tramonta, il cervello è pronto a rilasciare melatonina dalla ghiandola pineale, inducendo sonnolenza. E quando il sole sorge, la pompa della melatonina si spegne, permettendoci di svegliarci riposati. Purtroppo, tra luce elettrica artificiale, smartphone, tablet ed i vari schermi ai quali siamo abituati, il nostro cervello è esposto alla luce ben oltre il tramonto. Ciò ritarda il rilascio naturale di melatonina.
  4. Attività fisica alla sera. Oltre la luce, anche la temperatura corporea è un altro fattore che influenza il riposo notturno. Se la normale è di 37 gradi in media, al momento di andare a dormire si innalza naturalmente fino ad un paio di gradi in più. Fare sport surriscalda il corpo: fare attività fisica troppo vicino al momento di coricarsi influenza il cervello, il quale attende che la temperatura corporea sia fresca per poter rilasciare la melatonina e indurre la sonnolenza.
  5. Il pisolino troppo lungo. Non esagerate con il sonno diurno, ma non privatevene. Dormire 15 o 20 minuti durante la giornata può giovare molto, sempre che questo non ci tenga troppo svegli la notte. Potendo, il pisolino giusto è un toccasana. Ma può anche essere sostituito dallo stesso periodo di tempo di relax: un libro, un po’ di musica, una passeggiata.

Photo | Pixabay

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