Potassio basso, i sintomi, le cause e le cure più efficaci

Potassio basso, i sintomi, le cause e le cure più efficaci

Vediamo perché il Potassio è basso, quali sintomi e come riconoscerlo; dove si trova il potassio e in quali cibi o alimenti è più presente questo minerale.

Quali sono le principali cause di potassio basso? Cosa provoca? E quali cure mettere in atto?

Potassio basso – Il potassio è uno degli elettroliti principali presenti nel corpo umano. Lo troviamo soprattutto a livello intracellulare e ha diverse funzioni: regola il ritmo del cuore, interviene nell’eccitabilità neuromuscolare, regola l’equilibrio acido-base, la pressione osmotica e ha anche un ruolo nella ritenzione idrica. I livelli di potassio nel sangue sono strettamente correlati a quelli del sodio: se il sodio aumenta, il potassio diminuisce e viceversa. Inoltre spesso a potassio basso si associa anche magnesio basso. In teoria facendo una dieta varia e bilanciata è difficile andare in carenza di potassio in quanto quello apportato con gli alimenti supera di gran lunga il fabbisogno giornaliero. Tuttavia diete non equilibrate o alcune patologie possono provocare una carenza d potassio.

Potassio basso: le cause

Il potassio viene introdotto nell’organismo grazie agli alimenti. Il suo assorbimento avviene a livello del duodeno e del digiuno, mentre viene eliminato con le urine per evitarne un eccesso. La cosa particolare è che ne viene sempre eliminata la stessa percentuale, indipendentemente da quanto ne viene introdotto con la dieta. Si parla di potassio basso o ipopotassiemia o ipokaliemia quando il potassio nel sangue scende al di sotto dei 3.5 mEq/l.

Ci sono diverse cause di potassio basso:

  • dieta non equilibrata con scarso apporto di potassio
  • Sindrome di Cushing (iperadrenocorticismo)
  • Iperaldosteronismo
  • vomito e diarrea prolungati
  • ustioni
  • febbre
  • malassorbimento
  • patologie epatiche
  • neoplasie
  • eccessiva somministrazione di diuretici
  • eccessiva somministrazione per via parenterale di soluzioni povere di potassio
  • esercizio fisico prolungato
  • alcolismo

Una combinata carenza di potassio e carenza di magnesio riconosce come cause:

  • attività fisica intensa ed eccessiva
  • eccessiva sudorazione
  • vomito
  • diarrea con malassorbimento
  • diabete mellito non controllato
  • carenze dietetiche
  • malnutrizione
  • ipertensione
  • alcol

Carenza di potassio: i sintomi

Quali sono i sintomi di una carenza di potassio? Eccoli:

  • debolezza muscolare fino alla paralisi flaccida
  • crampi muscolari
  • stipsi
  • riduzione dell’appetito
  • ipereccitabilità neuromuscolare con fascicolazioni
  • aritmie cardiache (potassio e cuore sono correlati: poco potassio e il cuore accelera troppo, troppo potassio e il cuore rallenta troppo)
  • problemi di insufficienza renale
  • aumento della frequenza del respiro fino alla paralisi respiratoria
  • ileo paralitico
  • aumento della diuresi

Spesso sono associate fra di loro la carenza di potassio e la carenza di magnesio. Una carenza di potassio e una carenza di magnesio provocano come sintomi:

  • stanchezza
  • depressione
  • mal di testa
  • insonnia
  • debolezza muscolare
  • irritabilità
  • nervosismo
  • stipsi
  • edema di caviglie e piedi
  • dispnea

Potasso basso: cosa mangiare

Ci sono alcuni alimenti che sono particolarmente ricchi di potassio. Ecco dunque cosa mangiare in caso di potassio basso:

  • banane
  • albicocche (soprattutto quelle secche)
  • datteri
  • arachidi
  • mandorle
  • noci
  • castagne
  • melone
  • arance
  • pompelmi
  • fagioli
  • piselli
  • patate
  • pomodori
  • zucca
  • asparagi
  • carciofi
  • cavolfiori
  • spinaci

Integratori di potassio

Se il vostro medico tramite le analisi del sangue individua livelli bassi di potassio, allora la prima cosa che farà sarà correggere la vostra dieta. In secondo luogo potrebbe prescrivervi degli integratori di potassio. Di solito si usano integratori per via orale sotto forma di compresse o bustine granulari. Solamente nei casi veramente gravi si deve ricorrere all’ospedalizzazione con somministrazione per via endovenosa, ma in questo va monitorata attentamente la quantità fornita e i livelli nel sangue, per non rischiare nua iperpotassiemia.

Chi fa poi attività fisica in maniera intensa, dovrebbe valutare l’idea di bere durante la medesima le apposite soluzione idrosaline, senza esagerare per evitare eccessi.

Foto | mascarenhas

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