Il colesterolo alto in gravidanza, quale dieta seguire

Il colesterolo alto in gravidanza, quale dieta seguire

In gravidanza il livello ematico di colesterolo può aumentare, anche per ragioni ormonali ed endocrine. Ecco la dieta giusta per riportare i valori sotto il livello di guardia

Durante la gravidanza anche una donna che non abbia mai sofferto di ipercolesterolemia può ritrovarsi con il colesterolo più alto della media. Non bisogna preoccuparsi troppo di questo fenomeno, a meno che i livelli di questo grasso nel sangue non “schizzino” davvero troppo oltre la media creando seri danni alle arterie.

Un lieve aumento nella produzione del colesterolo totale a livello ematico è infatti del tutto fisiologico in gravidanza. Questo accade perché le molecole di colesterolo sono indispensabili per la formazione delle membrane cellulari del feto.

Ma non è solo questa la causa dell’aumento di questo grasso durante la dolce attesa. Come per ogni modifica delle funzioni fisiologiche del corpo femminile, anche sul metabolismo dei grassi alimentari influscono gli ormoni, in grado di rallentare il processo. Detto questo, in genere una ipercolesterolemia lieve in gravidanza viene superata senza dover fare cure particolari dopo la nascita del bambino, quando i livelli tendono a rientrare entro i valori soglia in modo spontaneo.

Diverso è il caso in cui una donna che avesse già valori elevati di colesterolo “cattivo” LDL (quello considerato pericoloso per la salute del cuore) restasse incinta. Infatti un colesterolo già alto non potrebbe che aumentare, finendo per creare i noti problemi che si associano all’ipercolesterolemia, come il rischio di occlusione delle arterie, con consegenze drammatiche come ischemia e ictus. Insomma, tutti eventi che sarebbe il caso di prevenire. Come? Innanzi tutto con una dieta appropriata in cui si riducano i cibi ricchi di questo grasso e si aumentino quelli che sono in grado di ridurne l’assorbimento. Ecco i consigli per la dieta anti colesterolo su cui puntare in gravidanza:

  • Ridurre il consumo di grassi saturi di origine animale – burro, panna, strutto – e di quelli vegetali trans e idrogenati 
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura fresche, di legumi e di cereali integrali che oltre a fare bene in generale in quanto fonte naturale di vitamine e minerali, sono ricchi di fibre che riducono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale e mantengono pulite le arterie
  • Consumare semi oleosi e frutta secca in guscio – in dosi modeste ma costanti – perché è noto il loro potere anti colesterolo
  • Limitare il consumo di dolci raffinati, gelati creme e salse industriali
  • Limitare il consumo di carni rosse e preferire (2-3 volte alla settimana) quelle bianche
  • Evitare del tutto salumi e insaccati ad eccezione del prosciutto crudo dolce senza grasso e della bresaola
  • Limitare latte e derivati e tra i latticini preferire lo yogurt
  • Consumare pesce ricco di acidi grassi omega 3 (antiossidanti benefici che contrastano l’accumulo di colesterolo “cattivo” LDL), in particolare salmone, trota e pesce azzurro del Mediterraneo
  • Limitare al massimo il consumo di cibi fritti e preferire cotture leggere e condimento a crudo soprattutto a base di olio extravergine d’oliva

Per aiutare il corpo a smaltire il colesterolo in eccesso, evitare l’aumento ponderale eccessivo e stimolare la circolazione sanguigna, inoltre, alla dieta si dovrebbe associare anche un’attività fisica moderata e costante, anche fino al nono mese se non ci sono controindicazioni. Lo sport in gravidanza fa bene alla mamma, ma anche al bebè.

Foto| via Pinterest

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