Mani, solo il 5% delle persone le lava correttamente

La stragrande maggioranza dei frequentatori di bagni pubblici se ne va senza un'adeguata sosta al lavandino. E chi più è sporco meno si lava

mani igiene

Ricordate sempre di lavarvi per bene le mani dopo essere stati al bagno? Se sì, siete nel misero 5% di individui che sanno come si usano acqua e sapone per eliminare i germi che possono rimanere sulla pelle dopo una sosta alla toilette. Uno studio condotto da Carl Borchgrevink e colleghi alla Michigan State University di East Lansing (Stati Uniti) ha infatti rilevato che il 95% delle persone che escono da un bagno pubblico se ne va senza essersi lavato abbastanza bene le mani. Anzi, secondo i dati pubblicati dai ricercatori sul Journal of Environmental Health il 15% degli uomini se ne va senza averle lavate nemmeno un po'. Da questo punto di vista le donne si comportano meglio: solo il 7% si “dimentica” completamente di sfruttare la presenza del lavandino.

Per quanto riguarda tutti gli altri, il 33% delle persone si sciacqua semplicemente le mani sotto l'acqua corrente, senza utilizzare il sapone. Le donne si comportano meglio anche in questo caso: è, infatti, il 78% a utilizzare oltre all'acqua anche il detergente, mentre solo il 50% degli uomini usa anche il sapone. Le persone più restie a lavarsi le mani sono quelle che hanno anche la pelle apparentemente più sporca, mentre la presenza di inviti a un lavaggio prima di abbandonare il bagno contribuisce ad invogliare a prendersi cura della pulizia delle mani. Ultimo dettaglio svelato dalla ricerca è una maggiore propensione a lavarsi le mani nella prima parte della giornata.

In questo quadro, la maggior parte delle persone che si lava le mani dedica a questo gesto solo 6 secondi. Una pulizia di questo tipo non è, però, sufficiente. I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi consigliano, infatti, di strofinarsi con acqua e sapone almeno per 15-20 secondi, pena un souvenir poco invidiabile: una quantità elevata dei germi responsabili delle infezioni di origine alimentare.

Via| Michigan State University Today

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