Dimenticare le parole non è sintomo di declino cognitivo

Dimenticare le parole non è sintomo di declino cognitivo

Dimenticare le parole non è sintomo di una demenza imminente. Ecco cosa fanno sapere gli esperti

Dimenticare le parole, averle proprio “sulla punta della lingua” ma non riuscire proprio a trovare quella giusta, è sintomo di un declino cognitivo o di una demenza imminente? A porsi questa domanda saranno stati sicuramente in molti, e proprio a loro pare sia dedicata la nuova ricerca condotta dai membri dell’Università della Virginia, secondo cui, fortunatamente, pare non vi sia alcuna correlazione fra questo piccolo problema (quello di dimenticare le parole ovviamente) e il tanto temuto declino cognitivo. 

A prendere parte a questa ricerca senza dubbio interessante sarebbero state 700 persone di entrambi i sessi e di età compresa fra i 18 e i 99 anni, ai quali sarebbe stato chiesto di riportare quante volte capitava loro di dimenticare delle parole nonostante le avessero proprio li, sulla punta della lingua.

 

In seguito, i volontari sarebbero stati sottoposti a dei test mnemonici con domande inerenti luoghi famosi, personaggi famosi o nomi molto comuni. Secondo quanto riportato sulle pagine della rivista “Psychological Science“, pare che dallo studio sia emerso che il fenomeno di dimenticare le parole (o di “perderle”, come si suol dire) sia più frequente con l’avanzare dell’età. Nonostante ciò, pare però che non sia emersa alcuna correlazione lampante fra tale fenomeno e quello del declino cognitivo analizzato mediante i test mnemonici.

 

“Anche se l’aumento dell’età è associato a più bassi livelli di memoria episodica e con più frequenti esperienze di “ce l’ho sulla punta della lingua“, – avrebbero dunque concluso gli autori di questa interessante ricerca – i due fenomeni sembrano essere in gran parte indipendenti l’uno dall’altro”.

 

via | La Stampa

Foto | da Pinterest di CareFlash

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