Come si cura la sifilide?

Tutte le informazioni per la cura della sifilide: che tipo di terapia adottare e come prevenirne la comparsa.

Sembrava essere una patologia in calo di casi, data anche la prevenzione, ma negli ultimi anni si è avuto di nuovo un aumento dei casi di sifilide, la malattia a trasmissione sessuale il cui nome ci riporta indietro di almeno cento anni e ai romanzi di inizio secolo scorso. Il ritorno della sifilide tra le malattie contraibili sessualmente pone di nuovo l'accento sull'importanza dell'uso del preservativo durante i rapporti, specialmente quelli occasionali: ma come si cura la sifilide?Se il test per la sifilide dovesse risultare positivo, esistono fortunatamente varie terapie che permettono una cura efficace. Bisogna essere tempestivi nella diagnosi, perché la sifilide è una malattia quasi asintomatica e difficile da riconoscere: tra i sintomi più eclatanti nei tre stadi di progressione della malattia, vanno annoverati nella prima fase un’ulcera tendenzialmente indolore che colpisce le zone più intime,  ingrossando anche i linfonodi. Dopo circa un paio di mesi dal contagio, può comparire un’eruzione cutanea diffusa e fastidiosa, accompagnata da dolori alla testa, febbre, male alle ossa, stanchezza e perdita di appetito. La terza fase dal contagio, che può comparire anche dopo anni dall'infezione, è la più grave, perché nel corpo possono comparire aneurismi, lesioni cerebrali, paralisi e altre patologie quasi mortali.

La cura più indicata è a base di antibiotici e penicillina, che debellano il batterio Treponema pallidum responsabile dell'infezione da sifilide: la cura va seguita anche da tutti/e i/le partner con cui si sono avuti rapporti sessuali non protetti, in modo da scongiurare la diffusione dell'infezione; al termine della terapia curativa, bisogna restare monitorati per almeno un altro anno, per evitare ricadute o lo sviluppo di altre malattie a trasmissione sessuale.

Via | Farmacoecura

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