Bruciore al seno, cause e quando preoccuparsi

Bruciore al seno, cause e quando preoccuparsi

Bruciore al seno, quali sono le possibili cause e quando preoccuparsi per questo fastidio.

Bruciore al seno, quali sono le cause e quando effettivamente preoccuparsi per questo fastidio che può essere lieve o intenso, sporadico o cronico? Quando proviamo dolore o fastidio a carico del seno tendiamo, ovviamente, a rimanere in tensione e in allarme, perché pensiamo subito a un possibile tumore al seno.

C’è da dire il seno femminile è una delle parti del corpo più delicata. Può capitare di provare dolore, di notare gonfiore o una qualche forma di irritazione. Dolori e bruciori al seno possono essere fastidi dei quali non preoccuparsi nella maggior parte dei casi, perché solitamente scompaiono da soli senza dover fare nulla. Solitamente non indicano nessuna patologia grave, ma se la situazione dovesse peggiorare o durare troppo nel tempo, consultare il medico potrebbe essere un modo per essere rassicurate o per capire cosa c’è che non va nell’organismo.

Possibili cause del bruciore al seno

Il bruciore al seno può essere il campanello di allarme dell’arrivo delle mestruazioni. La sindrome premestruale, infatti, comprende tutta una serie di segnali che il nostro corpo invia. Non tutte le donne sperimentano gli stessi disturbi. Ci sono casi in cui il ciclo mestruale si presenta senza alcun preavviso, mentre in altri casi i fastidi, i disturbi e i dolori sono anche molto intensi.

In questo caso è tutta colpa, come sempre, degli ormoni, che durante tutto il ciclo mestruale provocano disturbi di varia natura, anche a carico del seno. La loro azione, producendo ritenzione idrica, va a comprimere le ghiandole mammarie ed è per questo motivo che nei giorni che precedono le mestruazioni o nei primissimi giorni notiamo indolenzimento e anche bruciore. Talvolta anche nei giorni dell’ovulazione si possono sperimentare gli stessi fastidi. Così come in allattamento e in gravidanza, quando cioè il corpo femminile va incontro a rivoluzioni ormonali che possono provocare fastidi di varia natura.

In alcuni casi, in soggetti che prendono la pillola anticoncezionale, il fenomeno è amplificato. Bruciore e perfino dolore, che non è costante, ma si manifesta sporadicamente durante tutto il giorno, possono destare preoccupazione quando non terminano al terminare del ciclo o del periodo dell’ovulazione, anche se dobbiamo tenere in considerazione che tali disturbi hanno nella maggior parte una causa benigna.

Più raramente fitte e bruciori possono essere il campanello di allarme di situazioni più preoccupanti. Come ad esempio la presenza di un nodulo o di una cisti. O di un disturbo che si chiama estasia duttale, collegato alla menopausa.

Per quello che riguarda un possibile tumore al seno, non dovremmo preoccuparci, perché solitamente il cancro non provoca dolore o altri fastidi così evidenti.

Quando parlarne con il dottore

Premettendo che è sempre bene riferire al proprio medico curante di ogni sintomo e disturbo di cui si soffre, anche se ciclicamente, anche per essere rassicurate e capire come intervenire, se il bruciore è persistente, non si placa o non è legato a fattori specifici o momenti ben precisi della vita fertile di ogni donna, allora meglio chiedere un consulto più approfondito.

Se notate delle modifiche del seno, se non siete convinte che possa essere benigna la causa o notate magari anche altri sintomi che non vi fanno stare tranquille, meglio consultare uno specialista. Una visita senologica e magari un’ecografia al seno possono aiutarci a capire cosa sta accadendo.

Infine, un consiglio: meglio sottoporsi a visite di routine che possono essere utili per poter mettere in atto tutte le strategie utili per prenderci cura della salute del nostro seno e prevenire eventuali problemi di diversa natura.

Foto iStock

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