Sifilide: i sintomi nell’uomo e nella donna

Sifilide: i sintomi nell’uomo e nella donna

La sifilide è una malattia venerea, estremamente contagiosa, e purtroppo di grande ritorno. Questo tipo di infezione si può curare con gli antibiotici e si può prevenire solo facendo attenzione a non avere rapporti a rischio.


La sifilide è una mattia a trasmissione sessuale grave che colpisce indistintamente sia l’uomo sia la donna. È causata dai batteri Treponema pallidum e molte volte le persone malate non sanno di esserlo, almeno negli stadi iniziali, perché può essere asintomatica. Se però la sifilide non viene diagnosticata subito può ovviamente progredire e infettare tutto il corpo.

La malattia attraversa tre stadi diversi, presentando a ogni stadio dei sintomi. Nella prima fase può comparire un’ulcera, indolore, nelle zone più intime. Inoltre, i linfonodi iniziano a ingrossarsi. Il secondo stadio, invece, avviene dopo circa un paio di mesi dal contagio e può manifestarsi un’eruzione cutanea diffusa. In questa fase, sono abbastanza diffusi i dolori alla testa, la febbre, il male alle ossa, la stanchezza e la perdita di appetito.

Poi c’è il terzo stadio, che può anche svilupparsi dopo anni da contagio. In alcuni casi ci vogliono una 10 d’anni, in altri anche 25. È estremamente soggettivo. Questa ovviamente è la fase più grave, perché può provocare la formazione di aneurismi e malattie valvolari, così come lesioni cerebrali e paralisi.

Come abbiamo detto prima, la sifilide si può curare con gli antibiotici. Al termine della terapia, il paziente deve fare controlli costanti per almeno un anno. L’unico modo per non ammalarsi è evitare di avere rapporti a rischio con persone che non si conoscono o già infette. Usate sempre il preservativo.

Via | Farmaco e Cura; Doctissimo

Foto | Flickr

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