Cos'è la partoanalgesia con il Livopan e quali rischi comporta

Scopriamo insieme tutti i pro e i contro della partoanalgesia con il Livopan, per conoscere benefici e rischi di questa pratica: ecco che cosa si intende per partoanalgesia con il Livopan!

partoanalgesia con il Livopan

La partoanalgesia con il Livopan è un tipo di parto sotto anestesia: l'uso del protossido azoto, commercializzato in Italia con il nome di Livopan, per l'analgesia durante il travaglio è molto in voga in Canada, con utilizzi anche nel Regno Unito, mentre in Italia è ancora poco diffuso.

Il protossido di azoto è un analgesico, non un anestetico, che viene somministrato per via inalatoria. La sostanza è in grado di ridurre sostanzialmente il dolore durante il parto, anche se potrebbe causare un senso di nausea e anche di stordimento.

Gli esperti consigliano di inalare il Livopan prima dell'inizio della contrazione, per limitare gli effetti collaterali: la sua azione si manifesta in brevissimo tempo, in appena 50 secondi e può essere usato in modo continuato o intermittente.

La miscela deve essere composta al 50% da protossido di azoto e al 50% da ossigeno, mentre dosaggi diversi potrebbero causare incoscienza. Non si hanno ancora testimonianze di problemi legati all'allattamento, così come non sono stati notati problemi o danni al feto e al bambino.

La sostanza può anche essere assunta in autosomministrazione, ma se ne sconsiglia la pratica: è sempre bene chiedere al proprio medico curante e al proprio ginecologo informazioni in merito al parto con protossido di azoto, anche se in Italia è davvero molto raro poter accedere a questo tipo di parto indolore. La partoanalgesia con il Livopan è ancora una strada poco percorsa.

Via | Saperidoc

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