Depressione: il cioccolato la cura o la favorisce?



La risposta alla domanda non è ancora arrivata dagli scienziati, si è tuttavia osservato che esiste una stretta relazione.

Secondo un gruppo di ricercatori dell’Università della California, gli individui con una diagnosi di depressione mangiano maggiori quantità di cioccolato rispetto a chi non soffre di questo disturbo.

Gli studiosi hanno esaminato il consumo di cioccolato e i livelli di depressione su un campione composto da 931 donne e uomini che non assumevano antidepressivi. I risultati hanno evidenziato che i soggetti che avevano ottenuto un punteggio elevato ai test per valutare lo stato depressivo mangiavano in media 8,4 porzioni di cioccolato, contro le 5,4 porzioni delle persone che non mostravano segni di depressione.

Per i soggetti che avevano ottenuto il più alto punteggio ai test il consumo di cioccolato poteva arrivare a sfiorare le 11,8 porzioni al mese.

Questa ricerca sembra confermare l’utilizzo del cioccolato come un gustoso e comune antidepressivo, ma secondo gli scienziati può anche suggerire un’ipotesi diversa: "alcune sostanze contenute nel cioccolato, come la caffeina o i grassi, possono giocare un ruolo nello sviluppo di disturbi dell’umore", ha spiegato Natalie Rose, direttore della ricerca, sulle pagine di Archives of Internal Medicine.

Tuttavia la scienziata considera anche un ulteriore fattore: si può spiegare la voglia di cioccolato con un’infiammazione in atto.

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