Cosa sono i trigliceridi e perché sono alti o bassi

Cosa sono i trigliceridi e perché sono alti o bassi

Vediamo i Trigliceridi alti o bassi: cosa sono, le cause, i sintomi e cosa mangiare nella dieta, cibi e alimenti per tornare ad avere valori normali nel sangue.

Andiamo a vedere cosa sono i trigliceridi e cosa fare quando sono alti o bassi.

Trigliceridi alti e bassi – Cruccio per molte persone, oggi andiamo a parlare dei trigliceridi. E’ uno dei parametri ematici che vediamo più spesso alterato, di solito sono aumentati, in altri casi diminuiti. Ma cosa sono i trigliceridi? Perché sono così importanti per la nostra salute e perché è fondamentale che il loro valore rimanga nei limiti del range di riferimento? E cosa succede quando si hanno i trigliceridi alti o i trigliceridi bassi? Ma soprattutto: cosa mangiare per i trigliceridi alti? Oggi cercheremo di rispondere a tutte queste domande.

Cosa sono i trigliceridi

La maggior parte dei grassi o lipidi che introduciamo con la dieta sono rappresentati dai trigliceridi, formati a loro volta da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi. Nel nostro corpo, i trigliceridi sono il costituente principale del tessuto adiposo che funziona come energia di riserva: si accumulano dentro gli adipociti.

Quando ingeriamo del cibo, grazie all’azione di bile e delle lipasi del pancreas, ecco che vengono liberati i grassi del cibo, pronti per essere assorbiti dall’intestino. Poi tramite i chilomicroni, i grassi così assorbiti e relativi trigliceridi viaggiano nel sangue e raggiungono le cellule per essere usati o come fonte di energia o immagazzinati negli adipociti.

Ma i trigliceridi hanno anche un’altra fonte. Il nostro fegato, infatti, è capace di sintetizzare i trigliceridi partendo da aminoacidi e zuccheri, il che vi spiega anche in parte perché quando si hanno i trigliceridi alti, oltre a ridurre i grassi nella dieta, vengono ridotti anche gli zuccheri. Un dettaglio: l’insulina, oltre a favorire l’ingresso degli zuccheri nelle cellule, favorisce anche l’ingresso dei trigliceridi, il che a sua volta spiega perché per i diabetici è più facile avere i trigliceridi alti.

Trigliceridi: i valori di riferimento

Quando si parla di valori di trigliceridi nel sangue, il termine medico di riferimento è trigliceridemia, che può essere a sua volta:

  • eutrigliceridemia o normotrigliceridemia: i trigliceridi rientrano entro i limiti nei valori normali di riferimento
  • ipertrigliceridemia: aumento dei valori di trigliceridi nel sangue oltre i limiti del range normale di riferimento
  • ipotrigliceridemia: diminuzione dei valori di trigliceridi nel sangue al di sotto dei limiti del range normale di riferimento

I valori normali di riferimento dei trigliceridi sono:

  • 20-120/150 mg/dl

Trigliceridi alti

Abbiamo visto che di solito i trigliceridi nel sangue devono essere compresi fra valori di 50-120/150 mg/dl, con piccole variazioni a seconda del laboratorio di riferimento. Superare questi valori vuol dire aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, fra cui infarti, aterosclerlosi, trombosi e angina. Tuttavia non è sempre detto che i trigliceridi alti vogliano per forza dire che si manifesterà una di queste patologie, bisogna mettere in relazione il loro aumento con i livelli di colesterolo LDL e HDL.

Normalmente, quando si hanno i trigliceridi alti, è possibile avere anche un contestuale aumento del colesterolo totale per aumento del colesterolo LDL o colesterolo cattivo (in contrapposizione al colesterolo HDL o colesterolo buono). Ci sono alcuni fattori predisponenti l’aumento dei trigliceridi:

  • obesità
  • bassi tenori di attività fisica
  • dieta scorretta
  • eccessivo consumo di alcol
  • diabete mellito
  • sindrome nefrosica
  • terapie di lunga durata con cortisonici, estrogeni, pillola anticoncezionale, alcuni farmaci diuretici e alcuni antimicotici

Queste sono alcune delle cause principali di trigliceridi alti nel sangue:

  • dieta errata con troppi carboidrati e poche proteine
  • obesità
  • consumo eccessivo di alcolici
  • scarsa attività fisica
  • fumo
  • gravidanza
  • sindrome metabolica
  • diabete mellito
  • ipotiroidismo
  • pancreatite
  • cirrosi epatica
  • insufficienza renale cronica
  • sindrome nefrosica
  • forme di iperlipidemia famigliari ereditarie (rare a dire il vero)

Si può parlare di ipertrigliceridemia quando i valori di trigliceridi salgono sopra i 200 mg/dl, seguendo questa tabella:

  • trigliceridi normali: 20-120/150 mg/dl
  • trigliceridi border-line: 150-199 mg/dl
  • trigliceridi alti: 200-499

Ma cosa succede quando i trigliceridi aumentano troppo nel sangue? Ecco che allora possono comparire coliche addominali, xantoma e pancreatite acuta. Cosa fare però se si hanno i trigliceridi alti? La prima cosa da fare è migliorare la propria alimentazione e stile di vita, eliminando da subito le cattive abitudini. Quindi via alcol, fumo e diete troppo ricche di carboidrati e grassi. Attenzione anche alla frutta: banane, uva, cachi, mandarini, fichi e frutta disidratata andrebbero ridotti di parecchio perché ricchi di zuccheri semplici.

A questo punto però cosa mangiare per i trigliceridi alti? Bisogna cercare di mangiare pesce più volte a settimana, sostituire ogni tanto la carne con i legumi (anche se non bisogna eliminare del tutto la carne), evitare di mangiare troppi latticini e prediligere l’olio di oliva o gli oli vegetali al burro, evitare la margarina e consumare cibi ricchi di antiossidanti. Per i carboidrati, meglio prediligere quelli complessi (pasta e creali integrali), sempre senza esagerare. Se necessario bisognerà aumentare la quota di fibra nella dieta, quindi più verdura e frutta.

Poi si agirà sul fronte medico: qui starà al vostro medico curante prescrivervi farmaci per abbassare i trigliceridi come fibrati, carnitina e acidi grassi essenziali, senza dimenticare le statine, i derivati dell’acido nicotinico e anche i farmaci che sequestrano gli acidi biliari. Prendere i farmaci per abbassare i trigliceridi non vuol dire potersi abbuffare, non è così che funziona, anche se molte persone ragionano così: “Posso mangiare tutto quello che voglio perché tanto prendo le medicine per abbassare i trigliceridi”. No, prendi le medicine per abbassare i livelli di trigliceridi che sono già alti perché mangi male, se continui a esagerare col cibo, allora i farmaci non ce la faranno a tenere tutto sotto controllo.

Trigliceridi bassi

Queste sono alcune delle cause di trigliceridi bassi nel sangue:

  • dieta scorretta con pochi grassi e pochi carboidrati
  • forme di malnutrizione
  • sindrome da malassorbimento
  • celiachia
  • insufficienza epatica
  • ipertiroidismo
  • forme di abetalipoproteinemia e ipobetalipoproteinemia
  • alcuni farmaci come le statine, i fibrati o l’acido nicotinico
  • integratori a base di olio di pesce, prebiotici e fibre alimentari

In questo caso si parla di ipotrigliceridemia. In teoria non sono un problema grave di per sé, ma indicano la presenza di una patologia sottostante che va indagata e curata.

Foto | cogdog

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