Cos’è la spasmofilia? Cause, cura e diagnosi

Cos’è la spasmofilia? Cause, cura e diagnosi

La spasmofilia è una disfunzione cronica di cui soffrono molti italiani, spesso senza saperlo. Causa una serie di disturbi a tutti i livelli, vediamo come affrontare questa "misteriosa" patologia

Di spasmofilia soffrirebbe (condizionale d’obbligo) addirittura il 20% degli italiani… senza saperlo nella maggior parte dei casi. Questa malattia semi- sconosciuta, infatti, crea una serie di disturbi a tutti i livelli, motivo per cui chi ne soffre in genere tenta di curare i singoli sintomi senza arrivare mai all’origine dei suoi malesseri.

La spasmofilia è una patologia cronica che ha a che fare con la morfologia e con il metabolismo cellulare. Vediamo in cosa consiste esattamente questa disfunzione e come si può affrontare in modo efficace.

Le cellule della persona spasmofila, sono dotate di una membrana più spessa, o meglio, meno permeabile di quella di un individuo normale. La conseguenza è che le sostanze nutritive che servono per mantenerci in stato di salute  e di benessere, non riescono ad essere metabolizzate interamente, quindi è come se lo spasmofilo fosse in costante stato di carenza a tutti i livelli. Ecco perché alla spasmofilia sono associate le seguenti patolgoie:

  • Stress
  • Malattie dell’apparato digerente come la sindrome del colon irritabile
  • Affaticamento cronico
  • Disfunzioni neuro-vegetative di vario tipo
  • Depressione
  • Esaurimento

Uno stato di debolezza fisica che, per poter essere superato, dovrebbe essere trattato con un’integrazione supplettiva di minerali e vitamine anche se la dieta di chi ne soffre apparentemente non ne sia carente. Calcio, zinco, selenio, magnesio, potassio, vitamina D e del gruppo B… tutte sostanze di cui lo spasmofilo non riesce ad approvviggionarsi per via della conformazione delle sue cellule. Proprio per le sue caratteristiche, la spasmofilia viene definita una patologia polimorfa, che da’ tantissimi sintomi diversi tra di loro, cosa che rende difficilissimo giungere ad una diagnosi. Tra questi ricordiamo:

  • Mal di testa
  • Dolori articolari
  • Malattie della pelle come psoriasi e dermatiti
  • Disturbi digestivi 
  • Malattie infiammatorie a carico di stomaco e intestino (colite, gastrite)
  • Disturbi visivi e annebbiamento della vista
  • Stress
  • Irritabilità
  • Disfunzione erettile negli uomini, problemi mestruali nelle donne
  • Calo della libido
  • Ipotiroidismo
  • Tachicardia
  • Ansia
  • Stitichezza
  • Tremori
  • Crampi muscolari
  • Dolori “vaganti”

E chi più ne ha, più ne metta! Come si fa a diagnosticare la spasmofilia? Con un po’ di fortuna, nel senso che il medico, di fronte ad una serie di sintomi diversi come quelli sopra elencati, potrebbe avere il sospetto che il suo paziente sia spasmofilo e stabilire come trattarlo. A tal proposito, diffidate di chi pensa di risolvere il problema riempendovi di farmaci e antidolorifici che dovrebbero spegnere i singoli sintomi. Come anticipato, la spasmofilia è una condizione patologica cronica che, però, ha a che fare con la costituzione della persona, che non si può modificare, ma solo gestire. Per questo, dato che il problema è uno stato di perpetua carenza nutrizionale, lo spasmofilo dovrà cercare di aumentare il proprio apporto di vitamine e sali minerali attraverso un’alimentazione mirata e l’assuzione di supplementi e integratori. 

 

 

Foto| di George Hodan per Flickr

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