Cos'è la formula leucocitaria e cosa significano gli eosinofili alti

Gli esami del sangue mettono spesso un po’ di paura, perché molte voci non sono conosciute ai più. Analizziamo che cosa sia la formula leucocitaria.




Il termine formula leucocitaria indica la percentuale di leucociti, i globuli bianchi, presenti nel sangue. I leucociti ovviamente sono di diversi tipi e possiamo quindi trovare le voci: granulociti neutrofili, granulociti basofili, granulociti eosinofili, monociti e linfociti, che a loro volta possono essere suddivisi in altre sottopopolazioni.

Verificare la presenza di leucociti nel sangue serve a capire se sono in corso delle infezioni. I valori di riferimento per un adulto sono così ripartiti: neutrofili 37-75 %, eosinofili 0,5 – 11 %, basofili 0-2 %, linfociti 20-55 %, monociti 2,5-12,5 %.

Consideriamo che una diminuzione di neutrofili può segnalare un’infezione virale, ma anche malnutrizione o alcolismo, mentre una diminuzione di basofili potrebbe essere causata dall’uso di cortisone, dall’orticaria, dall’anemia, ma anche dalla leucemia o da disturbi alla tiroide. Spesso si manifesta un calo anche solo in gravidanza. Molto simili anche le malattie che possono far abbassare gli eosinofili, che al contrario si alzano per segnalare l’asma allergica, il raffreddore da fieno, la presenza di parassiti, ma anche da neoplasie maligne, dal morbo di Addison, da quello di Hodgkin o da eczemi.

Un calo dei linfociti si può presentare durante la chemioterapia o l’assunzione di farmaci al cortisone. Indica un’immunodepressione che può essere tipica di alcune malattie renali o dell’Aids, mentre la diminuzione di monociti non deve preoccupare. È più allarmante l’aumento, che segnala che il corpo sta combattendo contro un’ infezione o una malattia, dalla candida alla leucemia.

Foto | Getty Images

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