Noduli tiroidei: cosa sono e cosa comportano

Noduli tiroidei, ecco cosa sono e le loro principali caratteristiche

Noduli alla tiroide

Noduli tiroidei: cosa sono, e quando è il caso di preoccuparsi? I noduli tiroidei possono assumere dei caratteri di malignità solamente in un numero molto limitato di casi. Ma cosa sono esattamente i noduli tiroidei? Si tratta sostanzialmente di ingrossamenti di alcune parti della tiroide, che possono essere anche di dimensioni molto piccole. Nonostante la possibilità che un nodulo tiroideo possa celare un possibile cancro della tiroide è piuttosto rara, comunemente i pazienti sono molto spaventati di fronte alla diagnosi di un nodulo tiroideo.

In genere i pazienti scoprono la presenza dei noduli in maniera del tutto casuale, nel corso di accertamenti medici ad esempio, oppure a causa di una tumefazione del collo. Sarà naturalmente compito del proprio medico curante e dello specialista quello di riuscire a determinare la natura maligna o benigna di tale nodulo, e di optare quindi per la terapia più adatta.

Normalmente sono le donne a presentare un maggior rischio di noduli alla tiroide, ma sono invece gli uomini coloro che presentano maggiori rischi che il nodulo possa essere di natura maligna. Inoltre, fattori di rischio in tal senso sono anche la presenza di una storia famigliare di cancro alla tiroide, il fumo, storia di precedente radioterapia..

Fra i sintomi più comuni causati dalla presenza di noduli alla tiroide vi sono dei disturbi da compressione (che possono manifestarsi durante la deglutizione o anche durante la respirazione). Nel caso in cui il nodulo sia iperfunzionante (ovvero quando secerne quantità di ormoni tiroidei più elevate rispetto alla norma) i sintomi sono quelli che caratterizzano l'ipertiroidismo.

La cura dei noduli alla tiroide varia in base alla loro natura: nel caso in cui ci troviamo di fronte a noduli tiroidei benigni iperfunzionanti, si procederà con una terapia con iodio radioattivo 131, l’impiego di farmaci per la cura dell'ipertiroidismo o per l’asportazione chirurgica. Nel caso in cui la natura del nodulo fosse benigna, si terranno sotto controllo la dimensione e le caratteristiche nel nodulo, associando eventualmente una terapia farmacologica, oppure si procederà con l’asportazione della parte interessata qualora esso dovesse provocare disturbi da compressione.

Infine, nel caso in cui la natura del nodulo dovesse essere maligna, si procederebbe con l’asportazione della tiroide con intervento chirurgico, o se dovesse trattarsi di un carcinoma diffuso non operabile e non trattabile con iodio radioattivo, con l’assunzione di farmaci per la cura del cancro alla tiroide.

 

via | MyPersonalTrainer

Foto | da Pinterest di Atlanta ENT

  • shares
  • Mail